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Pillola Giorno Dopo: la Papa Giovanni solidale medici Pisa

Attualità Rimini | 13:53 - 04 Aprile 2008

L'associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini, fondata da don Oreste Benzi, si schiera a favore dei due medici pisani che si sono rifiutati di prescrivere la pillola del giorno dopo appellandosi al principio dell'obiezione di coscienza. "Chiediamo all'Asl e all'Ordine dei Medici di Pisa di non procedere ad alcuna sanzione nei confronti dei medici - affermano in una nota il responsabile Giovanni Ramonda e l'animatore generale del servizio maternità ufficile, Enrico Masini - ma anzi di sottoscrivere una pubblica dichiarazione di stima verso la loro scelta". 'Il problema - sostengono - non e' quello di garantire l'accesso a una prestazione sanitaria, ma di riconoscere un diritto costituzionalmente garantito, di rifiutarsi di dare la morte a un proprio simile. La pillola del giorno dopo non è un contraccettivo, questo prodotto agisce con una pluralità di effetti, il principale dei quali è quello antinidatorio. Quindi questa pillola è sicuramente almeno in alcuni casi abortiva". "Il diritto all'obiezione dei medici - concludono Ramonda e Masini - è stato riconosciuto nel 2004 a livello istituzionale dal Comitato Nazionale di Bioetica, proprio sulla presenza anche di un effetto abortivo".