Mercoledý 19 Gennaio07:00:32
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Pet therapy con due Golden Retriever in Abruzzo

ASCOLTA L'AUDIO
Attualità Rimini | 12:03 - 16 Luglio 2009

Questa volta, con i 20 volontari della Protezione Civile di Rimini che partiranno in soccorso della popolazione abruzzese nella settimana dal 18 al 25 luglio, ci saranno anche due “operatori” del tutto particolari. Si tratta di due Golden Retriever, cani addestrati per percorsi riabilitativi di persone con disabilità fisiche o mentali e per attività di prevenzione a stati depressivi e di patologie cardiovascolari.
L’idea nasce dall’incontro delle associazioni Le Aquile - Unità Cinofile da Soccorso di Rimini e l’Atma (Attività e Terapie Mediante l’Animale) di Cattolica che, con cinque operatori volontari, si recheranno nel campo de L’Aquila per avviare un progetto di pet therapy, in sinergia con gli psicologi già presenti nel territorio. Oltre al capoluogo, l’azione coinvolgerà Villa Sant’Angelo e San Demetrio, paesi pesantemente colpiti dal terremoto dove l’obiettivo è stimolare nelle persone, attraverso la relazione con l’animale, momenti di distrazione dalla drammaticità della situazione vissuta. Ma anche offrire nuove vie di confronto e di sfogo che possano essere un primo input per reagire e rielaborare il trauma subito. I cani addestrati saranno occupati in attività destinate in particolare a bambini e anziani.
Ma le ambizioni del progetto non si fermano qui. La novità, infatti, consiste nel tentativo di recuperare gli animali che hanno perso il padrone e si trovano già nel luogo. Compreso il lupo ormai di casa, chiamato Arturo, che si è posto a guardia del campo di Villa Sant’Angelo. Attivando percorsi di educazione cinofila, gli abitanti possono imparare tecniche di addestramento e nel contempo usufruire dei benefici derivanti dalla relazione stabilita con l’animale. L’iniziativa potrebbe anche aiutare a prevenire possibili formazioni di branchi di cani la cui condizione randagia potrebbe risultare pericolosa per la comunità.
Una sfida importante, quindi, quella che attende i cinque operatori che potrebbe essere un catalizzatore per favorire il coinvolgimento di animali addestrati in situazioni di emergenza non solo per i primi soccorsi ma anche nelle fasi successive di recupero psicofisico o post-traumatico della persona.
Sentiamo Gerardo Cardinale presidente delle Unita' Cinofile della Protezione Civile di Rimini

ASCOLTA L'AUDIO
< Articolo precedente Articolo successivo >