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Pesaro: i Tir tornano di notte sull’Adriatica

Attualità Pesaro | 12:12 - 08 Agosto 2009 Pesaro: i Tir tornano di notte sull’Adriatica

Niente più deviazione dei Tir in autostrada. La Statale Adriatica, lungo tutto il tratto pesarese da Gabicce Mare a Marotta, rischia di essere nuovamente invasa dai mezzi pesanti.

Lo annuncia la FITA-CNA di Pesaro e Urbino che segnala che per la prima volta, da ormai più di vent’anni, la consueta deviazione notturna dei mezzi pesanti dalla Statale 16 all’autostrada A/14 non potrà più essere effettuata. Il motivo? “Il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture - spiega il segretario regionale dell’associazione degli autotrasportatori della CNA, Riccardo Battisti - ha deciso di non erogare più i fondi che servivano a pagare i pedaggi autostradali dei mezzi deviati in autostrada”.

Il mancato stanziamento dei finanziamenti, spiega la CNA, sarebbe stato motivato dal dicastero diretto da Altero Matteoli con la sensibile riduzione del traffico pesante dovuto alla crisi economica e per la concomitanza di cantieri lungo l’A/14.

“Una decisione assurda - afferma Battisti - visto che proprio in tempi di crisi e con i costi dei pedaggi e dei carburanti saliti alle stelle, gli autotrasportatori cercano di risparmiare per cercare di rendere meno pesanti le perdite. E poi, a quanto ci risulta, i cantieri autostradali, proprio in questo periodo, sono chiusi o temporaneamente ridotti a causa del traffico intenso per le ferie. Dunque quale tipo di motivazioni adduce il Governo? Senza contare che nei tratti cittadini di molte località delle Marche sono ancora in vigore le ordinanza di divieto di transito ai Tir durante il periodo estivo”.

“Oltretutto il rischio – dice il segretario della FITA - è quello che lunghe teorie di camion torneranno durante il congestionato mese di agosto a circolare lungo l’Adriatica che,  come si sa, si snoda attraverso centri abitati e località litoranee (Gabicce, Pesaro, Fano, Marotta), ad alta densità di traffico veicolare e pedonale. Pensiamo solo ai risvolti in termini di sicurezza (proprio nelle ore notturne la Statale Adriatica conta d’estate flussi veicolari quasi analoghi a quelle diurne), e a quelli ambientali (inquinamento dell’aria ed acustico).

Per oltre vent’anni Regione Marche e Ministero dei Trasporti, spiega la CNA, si sono fatti carico dei costi necessari a pagare i pedaggi autostradali ed ora, di fronte a questa decisione del Ministero, la Regione Marche ha annunciato di non poter far fronte da sola ai costi derivanti dalla deviazione.

“Crediamo - conclude il segretario della FITA-CNA - che si debba intervenire immediatamente. A rischio non vi sono solo gli interessi di una categoria, ma l’incolumità e la qualità della vita di tanti cittadini marchigiani e dei turisti che hanno scelto di trascorrere le vacanze nelle Marche. Chiediamo pertanto un intervento dei parlamentari marchigiani presso il Ministero dei trasporti affinché riveda immediatamente il provvedimento e ripristini i fondi per il pagamento dei pedaggi”. 

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