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Perdonati i due giovani che aggredirono sindaco Rimini

Cronaca Rimini | 16:52 - 02 Aprile 2008 Perdonati i due giovani che aggredirono sindaco Rimini

Due aggressioni a politici riminesi, finite in maniera diversa. Il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, la moglie e il figlio erano stati aggrediti nella piazza del Comune, nel settembre 2005, da due giovani riccionesi che, l'altro giorno, alla vigilia del processo a loro carico, avevano diffuso una lettera di scusa al primo cittadino, chiedendogli di non costituirsi parte civile poiché le loro condizioni economiche sono precarie. Ravaioli e i familiari hanno recepito la richiesta, perdonando i loro aggressori e ritirando la querela. Ma il processo a loro carico andrà avanti comunque, poiché la magistratura ha ritenuto prevalente l'aggravante dei futili motivi alla base dell'aggressione. Ben diversa la vicenda che vide coinvolto nel luglio 2003 l' allora consigliere regionale riminese Andrea Gnassi, oggi segretario provinciale del Pd. Nei pressi della stazione di Rimini, mentre era in bici, Gnassi venne colpito da un pugno sferratogli da un tassista. Diverse le versioni dell'accaduto, che è stato ricostruito questa mattina durante l'udienza, davanti al giudice di pace, del processo per la querela intentata da Gnassi nei confronti del tassista, che deve rispondere di ingiuria, minacce e lesioni personali. Quest' ultimo sostiene che dopo aver toccato la bici di Gnassi col suo taxi, il politico dette un colpo al finestrino dell'auto. L' esponente del Pd invece sostiene di essersi solo appoggiato, invitando il conducente ad una maggiore attenzione. La prognosi per la ferita riportata al labbro da Gnassi in seguito al pugno ricevuto fu di tre giorni, e per questo si è costituito parte civile. Gnassi sarebbe stato fatto oggetto anche di una pesante aggressione verbale a suon di parolacce da parte del tassista. Il processo è stato rinviato. (ANSA).