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Pavarotti: pax ereditaria tra Nicoletta e figlie

Cronaca Pesaro | 16:42 - 01 Settembre 2008

"Per quanto ci riguarda, non ci sono novità. Manifestazioni celebrative a parte, ovviamente". L'avv.Giorgio Bernini, docente ed ex ministro, e la figlia e deputata Pdl Anna Maria - che hanno tutelato Pavarotti e ora difendono la seconda moglie del tenore scomparso un anno fa (era il 6 settembre) Nicoletta Mantovani - rispondono così alla richiesta su eventuali sviluppi nella 'pace ereditaria' tra la vedova e le tre figlie di 'Big Luciano', Lorenza, Cristina e Giuliana, nate dal matrimonio con Adua Veroni. Insomma, nulla di definitivamente concluso (in attesa dell' avallo del giudice, i Bernini non rivelano i dettagli dell' intesa) ma nemmeno nulla di nuovo che possa sciupare la tregua. E' pur vero che resta in piedi l'inchiesta del procuratore reggente di Pesaro Massimo Di Patria sulla presunta ipotesi, in qualche modo ventilata dal notaio pesarese Luciano Buonanno (che poi ritrattò), che alcune 'volonta'' fossero in qualche modo state estorte a un uomo malato e non più del tutto lucido: una circonvenzione di incapace insomma, se fosse vero. Ma tra le due anime della famiglia di Pavarotti resta in piedi la volontà di un accordo e di una spartizione in amicizia del cospicuo patrimonio lasciato dal tenorissimo. Secondo la risposta di Bernini, dunque mancherebbe solo l'avallo del giudice tutelare del tribunale di Modena all'accordo raggiunto tra le parti, come si dice in gergo leguleico. Così come si sono appianate le vertenze aperte dalle dichiarazioni di due amiche di famiglia, Lidia La Marca e Franca Contini Strata, che avevano parlato di screzi tra Pavarotti e Nicoletta, e che poi chiesero scusa in due lettere rese pubbliche dalla vedova, a testimonianza di un altra pax legale. "Sono stati mesi durissimi e avvelenati da polemiche stupide - ha detto nell'unica volta in cui ha commentato la pace Nicoletta Mantovani - Ci siamo resi conto che lui avrebbe voluto un accordo tra le due famiglie sull'eredità e così è stato fatto in omaggio alla sua volontà". L'intesa tra i diversi eredi (che non ne rivelanano il contenuto per rispetto del ruolo del giudice) prevede una divisione equa dei beni e compatibile coi parametri legali. In particolare, alle figlie va la villa del Colle San Bartolo a Pesaro, con piscina e 10 ettari di parco e residenza estiva della famiglia. A Nicoletta resta la villa di Santa Maria di Mugnano, nel modenese, con annessa piscina e un terreno da 21.000 metri. Resta in corso di definizione l'intesa sull'appartamento al quarto piano del condominio Victoria a Montecarlo, che dovrebbe andare alle figlie, mentre i tre appartamenti davanti al Central Park di New York spetterebbero alla seconda moglie. Più altri valori, mobili e immobili, che arricchiscono ulteriormente chi li riceve. Un patrimonio così val bene una pace.

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