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Pattugliamento in spiagge a Rimini

Cronaca Rimini | 20:16 - 12 Luglio 2008 Pattugliamento in spiagge a Rimini

La Protezione civile di Rimini schiererà da domani (13 luglio) lungo l'arenile cittadino i suoi volontari: 54 tra dipendenti comunali e consiglieri che a turno, durante il weekend, in squadre da cinque 'pattuglieranno' la spiaggia riminese. Più che svolgere un'opera di controllo faranno prevenzione: il loro compito sarà quello di distribuire un pieghevole, stampato per ora in 10.000 copie, con un decalogo diretto ai bagnanti, con semplici avvertenze e consigli. Tipo: non fatevi massaggiare dalle cinesi poiché non sapete che unguenti usano e non hanno l'abilitazione per farlo, potrebbero danneggiarvi invece di darvi giovamento. Oppure: non fatevi fare le treccine ai capelli perché potrebbero rovinarveli. O ancora, non acquistate merce contraffatta dagli abusivi perché potrebbe essere pericolosa per la salute vostra e dei vostri figli, oltre a costarvi multe salatissime (anche mille euro). "Rispetto allo scorso anno, quando è stato istituito il servizio - spiega l'assessore alla Sicurezza, Roberto Biagini - abbiamo deciso di mandare i volontari in giro piuttosto che tenerli nelle postazioni fisse. Tutto qui. Ma il vero controllo della spiaggia lo fanno gli agenti della Polizia Municipale, non i volontari. Nessuna ronda di stampo leghista, la sicurezza è lasciata alle forze dell' ordine (la Polizia si muove con mountain bike in spiaggia, ndr). Niente 'Comune-Stato di Polizia', solo Comune sicuro". Anche il sindaco Alberto Ravaioli non ha dubbi: "Il tema dell'ordine pubblico si intreccia sempre più con aspetti che vanno oltre il contrasto alla micro e macrocriminalità. Per questo conta molto prevenire quelle situazioni di disordine sociale e di illegalità quotidiana, spesso tollerata, con una presenza fisica delle forze deputate e specializzate a farlo. Si spiega così la nostra decisione, discussa e applicata dallo scorso anno, di approntare presidi sull'arenile. Non si viola alcun tabù né si vuole piegare la politica alla cieca repressione. La spiaggia, nei tre mesi estivi, è il luogo cittadino più affollato e ha assoluto bisogno di vigilanza preventiva, che rassicuri, ma dico no al 'sindaco sceriffo'. L' unica soluzione praticabile è quella di rafforzare la collaborazione tra Enti locali e forze dell'ordine all'interno dei Comitati per l'ordine pubblico e la Sicurezza. Una collaborazione che per Rimini è buona e fruttuosa".