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Papa-Sapienza: può contare su liceali riminesi

| 17:04 - 18 Gennaio 2008

"C'é ancora una buona educazione, un seme positivo che vuole nascere, lotta" e per questo "può contare su di noi". Destinatario del messaggio è il Papa, al quale gli studenti della terza A del liceo classico Dante Alighieri di Rimini hanno scritto una lettera dopo le polemiche sulla sua visita alla Sapienza di Roma. Piuttosto che "continuare a battere sul chiodo dell'indignazione e della condanna", gli studenti hanno preferito raccontare al Pontefice un episodio-chiave, a loro avviso, avvenuto lo stesso giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università romana. Quel giorno i ragazzi dovevano visitare la stazione radiotelescopica di Medicina, nel bolognese, ma prima i professori hanno cominciato una discussione sulle polemiche in corso. "La prima cosa che i nostri professori di materie scientifiche, in quell'occasione, hanno ritenuto opportuno dirci - si legge nella lettera - non è stata un'introduzione all'uscita di studio o al suo contenuto, ma la necessità di non tralasciare ciò che stava accadendo a Roma, in Italia, nel nostro Paese, la necessità per noi di esprimere un giudizio, di prendere posizione di fronte a una violazione così clamorosa della tanto sbandierata 'liberta' di parolà, lasciandoci però liberi di sceglierla". "RaccontandoLe tutto ciò - continua la lettera - non vogliamo continuare a condannare chi l'ha accusata, e nemmeno vantarci: semplicemente, desideriamo mostrarle che, anche quando tutte le circostanze sembrano impedirlo, c'é ancora una buona educazione, un seme positivo che vuole nascere, lotta, e, soprattutto, viene aiutato per questo e che quindi può contare su di noi", hanno concluso gli studenti.

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