Domenica 29 Novembre22:47:34
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Omicidio Samanta: destino imputato appeso a specchietto

Cronaca Rimini | 14:28 - 23 Aprile 2008

Ruota intorno allo specchietto della vettura che la investì e uccise il processo per la morte di Samanta Moretti, la ragazza riminese che perse la vita per colpa di un pirata della strada l'11 novembre del 2001 all'uscita dalla discoteca Mosquito. Un caso che fece molto clamore all'epoca, poiché fu difficile per gli investigatori stabilire le reali circostanze dell'accaduto e attribuire le responsabilità che ne erano derivate. Imputato di omicidio colposo è Davide Biagini, 37 anni di Villa Verucchio, accusato di aver investito la giovane, ma soprattutto di aver cercato di depistare le indagini occultando le prove dell'investimento fra le quali appunto lo specchietto di un'auto. Per lui il Pm aveva chiesto la condanna a 5 anni e 6 mesi. Oggi in Tribunale a Rimini ha preso la parola l'avvocato difensore, Piero Venturi, che ha sostenuto l'innocenza del suo assistito, puntando sull'inattendibilità delle testimonianze e sul fatto che non sia assolutamente provata la circostanza accusatoria secondo la quale Biagini sarebbe tornato sul luogo dell'incidente per recuperare lo specchietto staccatosi dalla vettura dell'investitore. Per l'avvocato è provata unicamente la presenza dell'imputato sul luogo dell'investimento poiché avrebbe lui stesso aiutato i soccorritori. La sentenza attesa per la prossima settimana.