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Nuovi malesseri alla Amadori, interventi immediati

Cronaca Cesena | 10:44 - 19 Luglio 2007 Nuovi malesseri alla Amadori, interventi immediati

CESENA, 18 LUG - La chiusura per alcuni mesi di tutto lo stabilimento di San Vittore, nel cesenate, dell'azienda avicola Amadori (2.000 dipendenti) pareva inevitabile dopo che questa mattina si sono verificati altri dieci casi di malori di dipendenti (sette si sono recati all'ospedale, con prognosi minime) che si vanno ad aggiungere al centinaio che ha creato problemi alle attività dell'azienda da metà marzo. Invece in serata, al termine di una serie di incontri tra Ausl (che ha preso poi la decisione finale come le compete), azienda, sindacati e Amministrazione comunale, è stata adottata una soluzione di emergenza. In pratica, è stata offerta alla Amadori "una valida opportunità", come hanno poi commentato i presenti nella sala del Municipio, dove sono state comunicate questa sera le 'mosse' che verranno effettuate già da domani: lucchetti ai reparti della produzione, ossia taglio polli, tacchini e prodotti speciali, e 1.400 lavoratori resteranno così fermi. Sono in pratica tutti avventizi, ma la loro inattività dovrebbe durare pochissimi giorni. Già dalla prossima settimana si pensa infatti di tornare a pieno regime. Domani l'azienda dovrebbe presentare all'Ausl un piano degli interventi immediati da effettuare, e l'Ausl deciderà se accettarlo o integrarlo. Partiranno così i lavori, che verranno poi verificati, e in quel momento (se tutto procederà secondo le aspettative) si tornerà a lavorare a pieno ritmo. Questa mattina i dieci lavoratori hanno accusato i soliti sintomi come bruciore alla gola, allo stomaco, sonnolenza. Sono stati causati da una 'zaffata' che questa volta è arrivata dall'esterno, quindi una nuova 'variabile': sarebbe cioé arrivata dal 'rendering' (subito chiuso), il punto dove si lavorano gli scarti. Nei giorni scorsi l'equipe di specialisti della Fondazione Maugeri di Pavia aveva indicato le cause dei malori nella forte diminuzione di percentuale dell'ossigeno nell'aria (problema già risolto) e, appena due giorni fa, nelle due sostanze irritanti - acido solfidrico in quantità modesta e dimetildisolfuro in una concentrazione ben più elevata - contenute in un sistema fognario con seri problemi strutturali. (ANSA).