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Nuove regole per gli interventi nel suolo e sottosuolo stradale

Rimini | 13:14 - 05 Agosto 2009 Nuove regole per gli interventi nel suolo e sottosuolo stradale

Dopo l’approvazione delle modifiche al Regolamento per l’esecuzione degli interventi nel suolo e sottosuolo stradale da parte del Consiglio comunale , del 23 luglio scorso, la Giunta ha approvato nella seduta di ieri pomeriggio le relative nuove norme tecniche di attuazione.

L’obiettivo che col nuovo regolamento si vuole perseguire è che non può essere vanificata l’opera di riqualificazione della rete stradale dell’Amministrazione comunale, attraverso interventi d’allaccio ai servizi non programmati, magari realizzati a distanza di pochi mesi dalla riasfaltatura delle strade comunali.

Il principio che viene quindi introdotto, per stimolare una maggiore attenzione allo stato delle strade e a una più puntuale programmazione dei lavori da parte delle società erogatrici di servizi e privati, è quello che gli oneri richiesti dall’Amministrazione comunale saranno in relazione all’anzianità dell’infrastruttura viaria che si chiede di manomettere, in sintesi: più la strada è vecchia, minore sarà l’indennizzo dovuto. Nessun onere è richiesto per le strade con più di quattro anni d’anzianità.

Per consentire a enti, tecnici, privati di programmare i propri interventi, il Comune di Rimini si impegna a fornire con cadenza mensile informazioni non solo sul reale stato di ogni strada comunale, ma anche sui programmi di manutenzione del Comune che saranno disponibili annualmente anche per via telematica.

Le nuove norme tecniche d’attuazione intervengono poi anche sui ripristini degli scavi, introducendo l’obbligo della monetizzazione dei ripristini definitivi; ripristini che verranno eseguiti direttamente dall’Amministrazione comunale, previo collaudo di tutti i lavori di riempimento provvisorio degli scavi, che sarà redatto alla presenza sia dei tecnici dell’ente richiedente che dell’Amministrazione comunale. Questo comporterà una miglior qualità del ripristino, maggiori economie di scala in fase di appalto per la realizzazione dei ripristini definitivi, oltre a una migliore programmazione degli interventi stessi.