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Nuoto: Alessio Tambuzzo è tornato a casa

Sport Riccione | 08:37 - 18 Settembre 2008 Nuoto: Alessio Tambuzzo è tornato a casa

Si è conclusa bene la drammatica vicenda di Alessio Tambuzzo, il nuotatore agrigentino che si era sentito male prima di entrare in acqua durante i campionati italiani giovanili di nuoto del marzo scorso allo Stadio del Nuoto di Riccione. Ricapitoliamo in breve la vicenda. Tambuzzo era svenuto nella camera di chiamata, prima di nuotare i 100 rana. Subito trasportato al Ceccarini, viste le condizioni in cui versava, i sanitari avevano disposto il ricovero al Bufalini. I medici dell’ospedale cesenate avevano riscontrato una malformazione congenita nel sistema vascolare del cervello e avevano dovuto indurre al coma controllato il ragazzo le cui condizioni erano state definite “critiche”. Dopo un’operazione e il seguente decorso post operatorio, la situazione era migliorata. E grazie alle terapie operate dai medici del Bufalini, già a metà giugno Alessio si era in gran parte ripreso, recuperando al 100% l’uso del corpo.
A livello cerebrale, erano presenti dei danni alla memoria breve che sono stati eliminati in seguito, attraverso esercizi specifici previsti dalla terapia riabilitativa seguita in un centro specializzato a Cesenatico. La famiglia (papà Giuseppe poliziotto, mamma Antonella casalinga e la sorellina Martina), si era momentaneamente trasferita in Romagna per seguire il decorso sanitario, mentre la Polisportiva Comunale cercava di supportarlo in un momento non facile. Oggi, mercoledì 17 settembre, finalmente Alessio può tornare nella sua Agrigento, perfettamente riabilitato. Però, prima di tornare a casa, lui e tutta la sua famiglia sono passati allo Stadio del Nuoto per donare alla Polisportiva una targa ricordo (subito appesa nella hall dello Stadio del Nuoto), la cui dedica recita: “Alessio Tambuzzo ringrazia il presidente della Polcom Riccione Massimo Pironi e i suoi collaboratori per averlo sostenuto in un momento difficile della vita”.
Ma il momento più toccante della giornata è stato quando Alessio si è infilato costume e calottina ed è entrato in vasca. Ha nuotato quei 100 metri rana che il destino gli aveva tolti sei mesi fa. E l’ha battuto.

Nella foto: Alessio con mamma Antonella, papà Giuseppe e la sorellina Martina assieme a Massimo Pironi e Stefano Maestri, presidente e direttore della Polisportiva Comunale Riccione

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