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Novafeltria: conclusi lavori restauro fontana monumentale

Attualità Novafeltria | 13:49 - 02 Gennaio 2011 Novafeltria: conclusi lavori restauro fontana monumentale

Si sono conclusi a Novafeltria i lavori di restauro della fontana monumentale in piazza V.Emanuele, affidati alla ditta Ravegnani Enrico di Cesena. L’intervento è costato €. 30.000,00. “Con l’intevento di restauro - spiega l’Assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Gianessi - l’Amministrazione Comunale ha voluto valorizzare e far risplendere in tutta la sua bellezza la fontana della piazza principale di Novafeltria” Il 1° gennaio 2011 si è svolta l’inaugurazione dell’antica fontana restaurata.




La storia della fontana

Al centro della piazza di Novafeltria (allora mercatino di Talamello, già mercato e ancor prima S. Pietro in culto), davanti al palazzo Segni, esisteva una specie di fontana pozzo, chiamato “Pozzone”, al quale veniva attinta l’acqua della popolazione e dove venivano condotti gli animali per abbeverarli. Fin dal 1863 si senti la necessità di un idoneo servizio idrico, perché il “Pozzone” era antigienico trasformandosi molto spesso in una vera raccolta di acqua melmosa. Fu appunto in quell’anno che l’amministrazione di Talamello, di cui era Sindaco Dionigio Conti, provvide a deliberare la costruzione di una idonea fontana, ed un’altra identica, anche se più piccola, in Talamello, con la previsione di una spesa di lire 420,08, su proposta e disegno del muratore Luigi Monti. Durante quegli anni accadimenti vari, come la morte di personaggi carismatici dell’amministrazione del tempo, il grave colera del 1886, l’aumento della disoccupazione per la crisi mineraria di Perticara, la forte emigrazione e la conseguente forte diminuzione delle risorse tributarie, fecero di fatto rinviare continuamente la costruzione della fontana. Nel 1894, quando il Sindaco di Talamello era Masi Gigante, che il Consiglio prese decisamente posizione per portare a termine la realizzazione della fontana. In mancanza di disponibilità economiche nella seduta del 16/11/1896 venne avanzata la proposta di chiedere un prestito di lire 120.000 (una cifra enorme per i tempi che fece molto discutere) per risolvere diversi problemi, tra i quali la costituzione della fontana di Talamello e di Mercatino. Un prestito che a sentire il Sindaco, avrebbe vincolato il bilancio comunale per cinquant’anni, ma necessaria “di fronte all’igiene, al decoro ed alle esigenze dei tempi”. Il progetto della fontana fu eseguito dall’ing. Giuseppe Santi Botticelli di S. Agata Feltria, i lavori furono eseguiti dai f.lli Doddi di Mercatino, esperti muratori. Ebbe pratica e definitiva attuazione, unitamente a quella di Talamello, nel 1898.

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