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Niente sconti di pena per chi ruba in spiaggia

Cronaca Rimini | 17:29 - 02 Maggio 2008 Niente sconti di pena per chi ruba in spiaggia

Niente sconti di pena per chi ruba in spiaggia telefonini, occhiali da sole e indumenti lasciati sotto gli ombrelloni o sulla battigia da chi è andato a farsi il bagno. E' la Cassazione a lanciare la 'linea dura' contro i 'ladri di mare' sottolineando che, per questo tipo di furti, non possono essere concesse le attenuanti. Spiega infatti la Suprema Corte - nella sentenza 14305 che ha confermato la condanna per un ladro che agiva tra Rimini e Riccione - che "la sottrazione di oggetti e indumenti personali lasciati sulla spiaggia dai bagnanti integra i reato di furto aggravato dall'esposizione, per consuetudine, delle cose alla pubblica fede". Aggiungono gli 'ermellini' che "rientra nelle abitudini sociali e nella pratica di fatto, lasciare incustoditi tali oggetti da chi abbandona temporaneamente il posto per andare a fare il bagno". Così è stato respinto il ricorso presentato da Salvatore N. contro la pena inflittagli - la cui entità non è riportata in sentenza - dalla Corte di Appello di Bologna il quattro maggio 2007.