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Nervegna: no a bonus ai direttori AUSL

Sanità Forlì | 17:16 - 28 Gennaio 2009

Il consigliere regionale Antonio Nervegna, capogruppo Fi-Pdl in Comune a Forlì, punta il dito sui compensi ai direttori generali delle Ausl che per il 2007, sottolinea, "si sono visti riconoscere dalla Regione una sorta di bonus (più 18-20% del proprio trattamento) che si aggiunge al già lauto stipendio (cifra media sui 100.000 euro)". "Una vergogna assoluta", afferma in una nota, criticando quelli che definisce una serie di "primati negativi nel corso del 2007": "liste d'attesa interminabili, costi in consulenze e promozione pubblicitaria alle stelle, spese di gestione elevate, apparati amministrativi fotocopia e spese burocratiche e per affitti delle sedi o dei laboratori che si potevano evitare, gestione delle emergenze con il 118 e servizi di pronto soccorso sempre invischiati in mille polemiche, conti in rosso, troppo parassitismo politico sindacale, vicinanza scorretta con i vertici politici del Pd e sudditanza amministrativa verso i vertici regionali e poca sussidiarietà con i privati". Nervegna rileva che il relativo provvedimento adottato dalla Giunta regionale ("con delibera unanime in modalità criptata: non è mai indicata la cifra esatta", e per questo preannuncia un'interrogazione perché "le cifre siano pubblicizzate on line"), propone compensi aggiuntivi del 20% per i direttori di cinque Ausl ("Tiziano Carradori a Ravenna, Fosco Foglietta a Ferrara, Maria Lazzarato a Parma, Mariella Martini a Reggio Emilia e Franco Riboldi a Bologna"); poi "del 19% per Maria Basenghi a Cesena, Mario Tubertini a Imola, Francesco Ripa di Meana a Piacenza e Marcello Tonini a Rimini; e del 18% per Giuseppe Caroli a Modena e Claudio Mazzoni a Forlì".

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