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Natale: divorati 2,7 miliardi a tavola

Nazionale | 16:27 - 26 Dicembre 2007 Natale: divorati 2,7 miliardi a tavola

Tavole imbandite per miliardi: i cibi e le bevande consumati fra il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale, trascorso da nove su dieci in casa, valgono 2,7 miliardi di euro. Il bilancio è della Coldiretti, che osserva come durante queste festività siano calate del 10% le spese per gli alimentari, con una tendenza a sostituire salmone, ostriche e caviale con i prodotti della tradizione alimentare territoriale Made in Italy. La maggioranza delle tavole sono state imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata - sottolinea la Coldiretti - in 900 milioni di euro per carni o pesce, di 500 milioni per primi piatti e condimenti, di 500 milioni per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria-pasticceria, 300 milioni per vini e spumanti, 300 milioni per salumi e formaggi e 200 milioni per frutta fresca o secca. "Sulla maggioranza delle tavole - precisa la Coldiretti - sono state preparate le ricette del passato: dai cappelletti in brodo della Romagna al cappone in Piemonte, dai canederli in Trentino alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria alla Pizza de Natà nelle Marche e le molte altre specialità presenti in tutte le Regioni italiane". Nonostante i rincari denunciati da alcune associazioni, il panettone e il pandoro non sono mancati sulle tavole. "Il pranzo di Natale è stata anche l'occasione per aprire i regali enogastronomici tipici che sono stati tra i più gettonati dagli italiani nel 2007, con il minor tasso di riciclo per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio", continua la Coldiretti, sottolineando che "molto diffusi sono stati gli omaggi raccolti nei tradizionali cesti di vimini dove si privilegiano prodotti a più lunga conservazione come i salumi più pregiati (dal Parma, al San Daniele, al Culatello di Zibello), cotechini o zamponi di Modena o soppressate calabresi. Tra i formaggi a vincere sono stati il parmigiano reggiano, il grana padano e il pecorino sardo o altri formaggi (generalmente non freschi per problemi di conservabilità) come i caciocavalli silani e il provolone". Molto apprezzato, anche, l'olio extravergine d'oliva in suggestive bottiglie da 0,75 litri con etichette che garantiscono provenienze e metodi di lavorazione.

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