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Nasce il consorzio "A.I.A. Palas" fra gli albergatori riminesi

Rimini | 13:14 - 04 Agosto 2009

Si è costituito ufficialmente il Consorzio 'A.I.A. PALAS' fra albergatori riminesi che rappresenterà in via esclusiva l'offerta ricettiva riferita all'attività del nuovo Palacongressi di Rimini.

Il Consorzio si costituisce al termine di un positivo e approfondito dibattito avvenuto nella categoria, nel corso del quale l'Associazione Albergatori di Rimini ha svolto un ruolo di fondamentale raccordo.

Chiari gli obiettivi di questa iniziativa, unica a livello nazionale, che coinvolge direttamente gli albergatori nella realizzazione del nuovo Palacongressi di Rimini, facendoli partecipare attivamente al piano economico finanziario.

Le 38 strutture ricettive che fanno parte del gruppo iniziale del Consorzio 'A.I.A. PALAS' sono rappresentative della fascia alta dell'offerta alberghiera riminese e garantiscono complessivamente la disponibilità di oltre duemila camere. Il Consorzio resta però aperto all'ingresso di altre strutture della Provincia di Rimini che vorranno condividere questo ruolo esclusivo nell'offerta alberghiera per i congressi organizzati presso il nuovo Palacongressi riminese. Conclusa la prima fase, è infatti già vicinissima la definizione di un secondo gruppo di strutture pronte ad entrare nella compagine consortile.

In cambio di questo vantaggio, gli imprenditori riconosceranno alla Società del Palazzo dei Congressi, proprietaria della struttura, il pagamento di royalties pari al 10% della tariffa alberghiera praticata da ciascun albergo e si impegneranno a farlo per 25 anni. Una parte delle royalties contribuirà al conto economico della gestione del Palas, mentre un'altra parte andrà in conto capitale, permettendo agli albergatori di acquisire quote di partecipazione azionaria fino ad un massimo del 30%.

Quanto definito, rappresenta una componente significativa del sostegno economico per la realizzazione della struttura e contribuisce al pagamento della rata del mutuo di 28 milioni contratto dalla Società del Palazzo dei Congressi.

Come si sa, il mutuo è solo una delle fonti che sostengono l'impianto del piano finanziario, che si compone di un altro mutuo di 41 milioni, la cui rata sarà pagata dai rendimenti della gestione della Fiera, di un dividendo straordinario di 19 milioni derivante dalle vendite dei beni non strategici di proprietà di Rimini Fiera, e infine di un contributo regionale di 7 milioni.

In definitiva la costituzione del Consorzio rappresenta, a pochi mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione, un'altra tessera molto importante che si sistema nel mosaico generale. Da rilevare l'unicità della formula individuata, tutta riminese, esempio virtuoso di rapporto fra pubblico e privato a favore dello sviluppo di uno dei fattori più importanti dell'economia provinciale.

Nelle prossime settimane saranno definiti gli atti amministrativi per ordinare il rapporto fra il Consorzio, la società proprietaria del palas e il Convention Bureau della Riviera di Rimini. Aspetti operativi da studiare con estrema attenzione per fare in modo che il meccanismo di finanziamento abbia la possibilità di affrontare efficacemente la prova sul campo