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Motomondiale: Pedrosa fugge, ma Rossi limita i danni

Sport Pesaro | 23:42 - 08 Giugno 2008 Motomondiale: Pedrosa fugge, ma Rossi limita i danni

Voleva prendersi una bella rivincita su Casey Stoner e, poi, festeggiare la sua vittoria al Montmelò vestito da calciatore; fermandosi a bordo pista per calciare un rigore nella porta allestita dai suoi fan e portata in pulmino dalla lontana Tavullia. Niente da fare, a parte la parziale rivincita sull'australiano della Ducati. Perché tra le colline di Granollers ha vinto e stravinto Daniel Pedrosa, il piccoletto della Honda nato nella vicina Sabadell, al suo secondo successo stagionale, il 29/o in carriera. Con una fuga che ha spezzato ogni ambizione di vittoria di Valentino Rossi. Complici anche le gomme. Così divise e porta torneranno inutilizzate nel pesarese. I fan di giallo vestiti avrebbero voluto festeggiare egualmente anche il secondo posto ma lui non ha voluto. E la festa non sarebbe stata sbagliata. Non tanto per non sprecare carenatura, tuta e casco colorato a pallone quanto perché anche se non è riuscito a mettere il sale sul codone della Honda di Pedrosa - vincitore per la prima volta del Gp catalano - partendo dalla nona posizione della griglia Rossi ha, comunque, saputo rimontare alla grande e battere, dopo un bel testa a testa, Stoner. Un duello finito a ruoli invertiti rispetto al Gp di Catalogna della passata stagione e che è valso un bel sorriso a Valentino. Almeno la rivincita con l'australiano della Ducati è andata a buon fine, con il pesarese della Yamaha secondo e primo dei piloti gommati Bridgestone, penalizzati da un asfalto non proprio amico. Quelli calzati dalla Michelin hanno avuto vita ben più facile. Oltre a Pedrosa, imprendibile al Montmelò, s'é piazzato quarto l'ottimo Andrea Dovizioso (Honda), quinto il texano Colin Edwards e sesto il britannico James Toseland, entrambi con le Yamaha gommate alla francese. Ancora deludente la prova di Marco Melandri, desaparecido dalla zona alta di prove e gare. Il ravennate e la sua indigesta Ducati hanno concluso 11/i, a 58 secondi dal vincitore. Peggior sorte è toccata a Toni Elias - all'iberico del team satellite della Ducati è stata esposta la bandiera nera della squalifica, per non aver rispettato la penalizzazione inflittagli per partenza anticipata - e al francese Randy De Puniet, caduto. A terra sono finiti anche Alex De Angelis e Loris Capirossi, col primo che costringeva involontariamente il secondo al tuffo. Un botto che Capirossi ha pagato con la frattura scomposta del quinto metacarpo della mano destra, che lo costringerà a saltare il prossimo Gp d'Inghilterra e, forse, anche il successivo appuntamento in Olanda. Con la vittoria in casa Pedrosa ha ridotto a soli sette punti il ritardo in classifica iridata da Rossi, mentre è tuttora terzo Jorge Lorenzo, costretto a dare forfait dopo la caduta di venerdì e Stoner, quarto, ha visto salire a 50 lunghezze il distacco da Rossi. Nella 250 è tornato al successo Marco Simoncelli. Il riccionese della Gilera, alla sua seconda vittoria consecutiva, la quarta in carriera, dopo quella del Mugello. Arrivata con un pizzico di fortuna, visto che lo spagnolo Alvaro Bautista ha commesso un errore nel finale, regalandogli una ghiotta opportunità a giochi ormai fatti. Terzo s'é piazzato Hector Barbera, quarto Alex Debon mentre il riminese Mattia Pasini ha concluso sesto. Nella 125 Mike Di Meglio ha fatto risuonare la Marsigliese. Il ragazzo di Tolosa ha battuto l'idolo locale Pol Espargaro e l'ungherese Gabor Talmacsi. Quinto s'é classificato il romano Simone Corsi, scavalcato dallo stesso Di Meglio nella classifica iridata provvisoria della minima cilindrata. Sfortunata la prova di Andrea Iannone e Raffaele De Rosa. Sia l'abruzzese, sia il napoletano sono caduti, senza riportare conseguenze.