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Mostra di pittura di Emanuela Furia a Bellaria

Eventi Rimini | 09:50 - 30 Luglio 2008

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Per il secondo anno consecutivo la pittrice Emanuela Furia espone le sue opere nella cornice della Vecchia Pescheria di via Mar Mediterraneo a Bellaria Igea Marina. Si tratta di un’esposizione di quadri di grande formato che parlano di mare, di barche e di natura.

La personale di Emanuela Furia sarà esposta a partire da sabato 2 agosto fino a martedì 5, tutti i giorni dalle ore 21 alle ore 23, ingresso libero.

La serata conclusiva di martedì 5 agosto vedrà inoltre la presenza della Eufonia Glenn Gould, una Big Band di 15 elementi (clarinetto, sax alto e tenore, sax baritono, batteria, trombe e tromboni, piano e contrabbasso) diretti dal maestro Massimo Pauselli che allieterà il pubblico presente con brani di Duke Ellington, Benny Goodman, Frank Sinatra, Glenn Miller, Henry Mancini, Jorge Ben e tanti altri noti compositori internazionali di musica jazz degli anni ’30 e ’40.

“Una pittura netta,solare e rigorosa,ecco gli stigmi che istintiva­mente percepiamo davanti alle opere di Emanuela Furia. Emanuela provie­ne da una lunga esperienza di grafica presso agenzie pubblicitarie e nelle opere che presenta si avverte l'esercizio e il gusto di questa professione, ma ha voluto fare un balzo di qualità, aprirsi alla pittu­ra, al mondo indicibile del colore e del segno immaginoso, e c'è riusci­ta.

Il suo è il mondo del mare, delle barche, della natura, delle giovani donne e dei fiori, delle lussureggianti piante esotiche, tutta una pre­senza iconica che colpisce oltre che per il nitore espressivo ed il co­lore ardente, per un'impostazione disegnativa - specie per quanto riguar­da l'ambito marino - di stile prospettico:la prospettiva, una presenza pervasiva, ma non fredda, che dà un tono particolare alle immagini, non le ammutolisce, perchè l'artista ci gioca con essa, la fa irreale, diven­ta eccentrica, estetica.

Una ascendenza che le proviene dagli studi di architettura, un retroterra, una radice che ha trovato nel suo animo un'accoglienza fruttuosa artisticamente, un motivo che lei ha rigenerato. La mediterraneità dei colori e un abito d'orientalismo si coglie so­prattutto nei dipinti delle figure femminili, il contrasto timbrico tra i rossi, gli arancioni e il nero, mentre nei fiori, e negli anfratti, nel particolare di questi s'accende tutta una ricchezza poliedrica e sensuale”.

Emanuela Furia predilige i grandi formati, l'isolamento del frammento e il dettaglio prezioso, riempiendo di carica emotiva i soggetti di tutti i giorni. Della sua attività di restauratrice da segnalare i lavori per la Chiesa di S.Agostino a Rimini e le collaborazioni con l'Opificio delle pietre Dure di Firenze. Nella sua ricerca ha sperimentato numerose tecniche, dal mosaico alla ceramica, all'oreficeria artistica. Emanuela Furia si matura al Liceo Artistico di Bologna, si iscrive alla facolta' di Architettura a Firenze. Contemporaneamente lavora per diverse agenzie pubblicitarie, in veste di grafica. Resta affascinata dal restauro dei dipinti antichi, dopo qualche esperienza presso terzi apre un proprio laboratorio, finisce col lavorare solo per la Sopraintendenza di Bologna.

Per la stessa svolge anche restauri in Romagna, quali per esempio in Rimini i panneroni nella chiesa di S. Agostino, le attinenti cornici, dipinti vari. Pubblica nuove metodologie di ricerca in collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. La sua curiosita' la porta anche ad una ricerca interdisciplinare quali il mosaico, la ceramica e l'oreficeria artistica. Unico trait d'union fra le varie discipline la pittura, che ha sempre eseguito con e per passione, senza mai peraltro esporre.