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Ministro San Marino: protesta per il sequestro di 2,6 mln

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Cronaca Repubblica San Marino | 16:08 - 07 Giugno 2008 Ministro San Marino: protesta per il sequestro di 2,6 mln

"Non ci nascondiamo dietro a nulla, ma ci muoveremo con decisione contro iniziative astruse, assurde e completamente infondate da parte di soggetti dell'amministrazione italiana che determinano danni all' all'immagine ed al sistema economico di San Marino". Lo afferma Fiorenzo Stolfi, Segretario di Stato agli Affari Esteri di San Marino annunciando "già per la prossima settimana" iniziative del governo della Repubblica del Titano nei confronti dell'Italia. Lunedì Stolfi incontrerà il ministro degli Esteri Franco Frattini alla Farnesina. Il faccia a faccia doveva essere inizialmente dedicato alla trattativa sull'accordo di cooperazione tra Italia e San Marino, che va ormai avanti da anni, ma sarà sicuramente caratterizzato dalle proteste della Repubblica del Titano per il sequestro, avvenuto giovedì, da parte della Guardia di Finanza di Forlì di 2,6 milioni di Euro che si trovavano a bordo di un furgone portavalori diretto verso la Repubblica di San Marino. Quattro persone sono state indagate per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. Coinvolte nella vicenda sono il Monte dei Paschi di Siena e la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. L'operazione è avvenuta nell'ambito dell'inchiesta 'Re nero' che riguarda l'esportazione illecita di denaro dall'Italia, coordinata da diversi mesi dalla procura di Forlì. "Ma quale riciclaggio. Si tratta - ha detto Stolfi, intervenendo al 'San Marino Forum' davanti ai principali imprenditori del Paese e ad alcuni membri del Governo del Titano - di soldi che arrivano dalla Banca d'Italia. Rispetto a questi fatti che poi vengono riportati in modo ingigantito dai media dobbiamo ribellarci e reagire in modo forte ed adeguato. Le accuse sono assolutamente infondate", ha aggiunto il capo della diplomazia di San Marino che chiede alla Repubblica italiana "un atteggiamento diverso. Tra Stati sovrani si usano i canali diplomatici; invece pare che ci siano soggetti dell'amministrazione italiana, come la magistratura e la Guardia di finanza, che considerano San Marino come parte dell'Italia e che quindi si possa sconfinare tranquillamente. Noi - ha concluso Stolfi - già da lunedì prenderemo iniziative per tutelare il nostro sistema".

Servizio audio di G.V.

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