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Meeting: chiusa edizione 2007

Rimini | 18:18 - 25 Agosto 2007

Si doveva parlare soprattutto della verità e della sua ricerca; ma l'edizione 2007 del Meeting di Cl, che si è conclusa oggi a Rimini, sarà ricordata dalle cronache principalmente per il dibattito sul fisco innescato dal Segretario di Stato Vaticano e dalla proposta di Giulio Tremonti di far l'alzabandiera nelle scuole. Ma di questo 28/mo Meeting si parlerà pure per il poco peso che ha avuto la politica, normalmente la principale protagonista, con l'economia, della settimana riminese. Per giorni le pagine dei quotidiani sono state riempite dai commenti sull'invito del Cardinale Tarcisio Bertone a "pagare le tasse secondo leggi giuste". E la proposta per riscoprire l'orgoglio nazionale del vicepresidente di Forza Italia rappresenta l'unico elemento, per molti partecipanti al meeting sarebbe, tutto sommato degno di nota del suo confronto con Piero Fassino. Un incontro che doveva essere il 'clou' della politica alla settimana ciellina di quest'anno e che è stato caratterizzato dai fischi e dalla contestazione nei confronti del segretario della Quercia e dalla delusione dei cinquemlila che vi hanno assistito, "delusi dall'ennesimo 'Porta a porta'". Già, perché la politica a questo Meeting è finita con l'essere una Cenerentola. "Non è stato un fatto intenzionale", spiega alla fine Giancarlo Cesana, uno dei leader del movimento fondato da don Luigi Giussani. "Tutto sommato, gli spazi ad essa dedicata non è che fossero tanto più ristretti rispetto al passato. Il problema, però, è - ragiona - che forse oggi la politica ha sempre meno da dire, per cui anche se c'é si finisce con il sentirla meno". Insomma, meno politica al Meeting 2007. Più che per scelta, sostengono gli organizzatori, in conseguenza della situazione sociale del Paese. "Noi non facciamo politica - aggiunge Cesana - ma stimiamo molto chi la fa. Se stavolta qui se ne è parlato meno, è testimonianza della difficoltà in cui il Paese versa. E l'allontanamento della gente è dovuto principalmente al fatto che la politica oggi non si capisce e, soprattutto, che essa non risolve i problemi ma si limita a gridare". Un allontanamento che, tutto sommato, alla fine per l'esponente di Cl non va preso poi così male. "Forse dal '68 in poi per la politica c'era stata un'attenzione un po' esagerata; e del resto essa è certamente un aspetto importante della vita ma non é poi la vita in sé". In ogni caso, gli organizzatori rivendicano il successo del Meeting (in questa edizione, si legge in un comunicato, sono state registrate olter 700mila presenze) che, sottolinea la presidente Emilia Guarnieri, "ha confermato la sua unicità nel panorama internazionale come ricchezza di incontri e come partecipazione di popolo. Qui si sono visti cattolici, ebrei e musulmani dialogare, imprenditori e politici cercare faticosamente la strada del bene comune al di là degli schieramenti, personalità internazionali testimoniare un desiderio di pace". Insomma, un'occasione con cui Cl "cerca di dare un contributo al nostro Paese cui teniamo - aggiunge Cesana - nel quale ci sono anche tanti fattori positivi e di sviluppo cui in questa settimana cerchiamo di dare voce: quasi come un antidoto nei confronti di questa Italia che a volte sembra quasi autointossicarsi". Chiusa questa edizione, già si pensa a quella del 2008, il cui tema sarà "O protagonisti o nessuno" . "Dopo la libertà, la ragione e la verità - sostiene Cesana - il problema è l'io, la persona. Perché o sono protagonista della vita o la vita mi passa addosso".