Venerdý 23 Luglio22:17:33
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Maratona turistica ferroviaria fa tappa a Rimini

Eventi Rimini | 13:11 - 26 Febbraio 2008 Maratona turistica ferroviaria fa tappa a Rimini

Domenica si svolgerà la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, con iniziative ed eventi in tutta Italia, per rivalutare un patrimonio ferroviario dismesso che ammonta ad oltre 5000 km e che tende ad aumentare. L'iniziativa è promossa da CoMoDo, una confederazione di associazioni che si occupano di mobilità alternativa e tempo libero, la quale ritiene che questo patrimonio vada riutilizzato nel modo e nella misura più efficaci e funzionali possibili, come si sta facendo in Spagna, Regno Unito, Belgio e Francia. La legge finanziaria 2008 ha istituito, al ministero dell' Ambiente, un fondo di 2 milioni di euro per il 2008 per l'avvio di un programma di valorizzazione e recupero delle ferrovie dismesse. Tra queste ferrovie da recuperare, a cavallo fra Marche e Romagna ci sono la Santarcangelo-Urbino e la Rimini- Novafeltria. Per promuovere questa giornata nazionale, da domani a giovedì si svolgerà la prima 'Mmaratona di turismo ferroviario' che, in 42 ore, da Milano raggiungerà Roma e farà tappa anche nella stazione di Rimini. La carovana, dopo aver pernottato nella città romagnola, ripartirà il giorno successivo. A livello locale, il 2 marzo è il Comune di San Leo (Pesaro- Urbino) che ospita, in località Galleria (alle 15.30), un interessante evento (per dettagli contattare l'ufficio turistico di San Leo al numero verde 800.553800, mail info@sanleo2000.it). Nei pressi della vecchia stazione ferroviaria (da qui passava la linea Santarcangelo di Romagna-Urbino) si svolgerà un incontro rievocativo di grande richiamo. "In questo luogo collocato a pochi chilometri dalla rupe di San Leo - afferma l'architetto Massimo Bottini, consigliere nazionale di Italia Nostra e organizzatore dell'evento - verrà proiettato un filmato che racconta la storia della ferrovia Santarcangelo-Urbino con riprese aeree del tracciato (che oggi è una spina verde nel paesaggio) e la testimonianza di chi abita i vecchi caselli di questa ferrovia che, nelle intenzioni dei progettisti, doveva essere una alternativa sicura e veloce (quasi fosse una sorta di Tav di quel tempo) alla linea ferroviaria adriatica. Un progetto (approvato nel 1879) che poi si arenò definitivamente alla vigilia della seconda guerra mondiale per i pareri contrastanti sul percorso del tracciato e problemi tecnici". Recuperare le ferrovie dimenticate ed il patrimonio testimoniale, oltre alla valorizzazione di un importante patrimonio storico italiano, ha anche una valenza turistica: un aspetto già presente in diversi interventi compiuti da alcuni paesi europei. Ne è consapevole il presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Massimo Gottifredi: "Recuperare i percorsi ferrati che uniscono Rimini a San Leo o a Novafeltria significherebbe proporre al turista una dimensione 'lenta' della vacanza che dà valore al tempo, ai contenuti, alle esperienze da vivere". Emerge ormai da tempo e con forza - aggiunge Gottifredi - "una domanda di turismo autentico, legato all' identità locale, pronta a cogliere la novità rappresentata da un segno antico, la vecchia ferrovia della Valmarecchia, riproposto con la sensibilità del viaggiatore del XXI secolo". Il presidente di Apt Servizi ricorda come la Legge Finanziaria 2008 metta a disposizione fondi per la riqualificazione di questi percorsi; questi interventi, dice, "possono trasformarsi in reali opportunità turistiche, innovando nella tradizione".

< Articolo precedente Articolo successivo >