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Manomettevano Bancomat, 4 arresti

Cronaca Emilia Romagna | 15:40 - 30 Luglio 2008 Manomettevano Bancomat, 4 arresti

Due periti informatici bulgari e due turisti romeni, ufficialmente in vacanza sulla rivera romagnola. Sono i quattro 'cyberladri', specializzati nella clonazione dei bancomat, arrestati dalla Polizia delle Comunicazioni dell'Emilia-Romagna, che in due distinte operazioni ha sventato una serie di prelievi fraudolenti, ottenuti con la manomissione degli sportelli automatici. Quello dell'ufficio postale di via Sant'Isaia, a Bologna, e quello di una banca di via Beccatelli, a Rimini.

Alle Poste, dove sono stati bloccati i bulgari, la tecnica era particolarmente sofisticata: c'era un dispositivo applicato alla feritoia di inserimento della carta, per rubare i dati magnetici, e una tastiera posticcia per carpire il pin. In questo modo, neanche nascondere da occhi o telecamere indiscrete il momento della digitazione sarebbe servito a nulla.

A tradire i malviventi è stato il sistema di protezione delle Poste, che ha rilevato un'anomalia. Sono così partite le indagini che, giovedì scorso, hanno portato alla cattura dei bulgari: Petar Atanasov, 25 anni, e Nikolay Pramatarov, 36 anni, entrambi periti informatici, il secondo con precedenti anche per sequestro di persona. I due sono stati bloccati mentre stavano per recuperare le apparecchiature, che erano rimaste 'in azione' per circa due ore.

A Rimini invece, i romeni avevano nascosto un telefonino con fotocamera, opportunamente smontato, in un anfratto dello sportello, per immortalare il pin al momento della digitazione. Aurelian Gabriel Grigoras, 28 anni, e Alin Ilie Neamtum 22 anni, sono stati sorpresi grazie a un'attività di monitoraggio avviata dalla Polizia delle Comunicazioni nelle zone di maggiore afflusso. Alloggiavano in un albergo e hanno detto di essere in vacanza nella città romagnola. Il sospetto degli investigatori é che le persone arrestate siano semplici 'pedine' di organizzazioni più vaste, che hanno la loro base all'estero e utilizzano i dati digitali come merce di scambio.

Questo tipo di reato, secondo la Polizia Postale dell' Emilia-Romagna, è in forte aumento. Dalle 400 denunce di bancomat clonati ricevute in tutto il 2007, nei primi 6 mesi di quest'anno si è già arrivati a quota 300. E anche il danno economico aumenta: un milione di euro nel 2007, 700.000 euro nella prima metà del 2008. Nello stesso periodo, la Polizia ha già compiuto 5 arresti e 23 denunce.