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Lefebvriani: vescovo, inaccettabile don Petrucci

Sociale Rimini | 17:33 - 30 Gennaio 2009

"Non è accettabile" la tesi del lefebvriano don Pierpaolo Petrucci, responsabile del priorato di Rimini della Fraternità San Pio X, "che la revoca della scomunica rappresenti un 'riconoscimento implicito' delle idee e delle posizioni" della stessa Fraternità. Lo rileva, in una nota diffusa dalla Diocesi, il Vescovo di Rimini mons.Francesco Lambiasi che, "unitamente ai suoi sacerdoti", esprime "profondo rammarico" per le affermazioni di don Petrucci sulla remissione della scomunica da parte del Papa ai quattro vescovi tradizionalisti. "Vivamente apprezziamo il gesto di paterna misericordia del Santo Padre nei confronti dei quattro vescovi tradizionalisti", afferma Lambiasi, augurandosi che "sortisca l'effetto pieno auspicato dal Papa" e aggiungendo: "Ci associamo di cuore all'invito del Papa affinché il suo gesto di misericordia porti la Comunità San Pio X a riconoscere il Concilio Vaticano II". Da Lambiasi anche "piena solidarietà ai fratelli ebrei, a seguito delle affermazioni negazioniste della Shoah da parte di don Floriano Abrahamowicz e di altri rappresentanti della Fraternità". "Ci associamo all'espressione di affetto del Papa nei confronti dei fratelli ebrei - rileva il Vescovo - ed esprimiamo piena condivisione del suo invito a non ammettere oblio, né negazionismo o riduzionismo, nei confronti della Shoah".

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