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Le Befane: ‘romba’ il sogno americano

Eventi Rimini | 09:06 - 28 Gennaio 2011 Le Befane: ‘romba’ il sogno americano

Violenza, libertà, romanticismo, azione, scoperta, rivoluzione, avventura. La moto rappresenta una filosofia di vita ed il cinema l’ha evidenziato portando sul grande schermo ciò che avveniva sulla strada, in un percorso in cui la moto ha assunto molteplici significati. È questa l’idea alla base della spettacolare mostra “Il Sogno Americano. Le moto utilizzate a Hollywood dagli anni ’50 ad oggi” che inaugura sabato 29 gennaio 2011 presso Le Befane Shopping Centre, dove avrà luogo la suggestiva esposizione di nove ‘pezzi unici’ tratti dalla storia delle due ruote e del cinema.

Da simbolo di violenza ne “Il selvaggio” (1953), in cui appariva Marlon Brando motociclista fuorilegge, al suo contrario in “Easy rider” (1969), in cui la moto guidata da Dennis Hopper e Peter Fonda era simbolo di libertà, lontana dalla vera violenza della borghesia.

Dall’unione dei due concetti, violenza e libertà, nasceva successivamente “Rusty il selvaggio” (1983) con Mickey Rourke nella parte di “The motorcycle boy”.

La moto è anche sinonimo de “La grande fuga” (1963), quella di Steve McQueen, che tenta di scappare saltando la recinzione. La moto è romanticismo, grazie ad Elvis e la sua chitarra: il ribelle senza causa è diventato un motociclista sentimentale (“Il cantante del luna park”, 1964).

Ma la moto è anche spettacolo, azione ed intrattenimento: ce lo mostra bene Tom Cruise impegnato nella sua “Mission impossibile II” (2000). La moto è desiderio di spingersi oltre il limite: un piccolo uomo (Burt Munro) che rincorre il sogno americano in sella alla sua “Indian” (2005) dei record. La moto è rivoluzione ne “I diari della motocicletta” (2004) in cui il giovane Ernesto Che Guevara è impegnato in un viaggio che lo porterà a conoscere l’America Latina e le sue contraddizioni a bordo della “Poderosa II”. Anche il sidecar fa la sua parte in questa storia: non si può dimenticare Indiana Jones-Harrison Ford in fuga con il padre Henry Jones-Sean Connery ne “L’ultima crociata” (1989), alla ricerca del Santo Graal.

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