Domenica 28 Novembre03:38:33
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Lapide per ricordare comune Venezia per profughi

Attualità Rimini | 13:30 - 13 Febbraio 2009

In occasione del 90/o anniversario dalla partenza della Municipalità di Venezia da Villa Tergeste, dove quel Comune aveva stabilito la sua sede distaccata fra il 1918 ed il 1919 per assistere i profughi ospitati a Rimini e Viserba dopo la ritirata di Caporetto, l'associazione A.R.I.E.S. (Associazione Ricerche Iconografiche e Storiche) ha organizzato una breve cerimonia che vedrà lo scoprimento di una lapide sul ristrutturato immobile prospiciente il Viale Vespucci, domenica alle 10.30. Fra il 1917 ed il 1919 confluirono a più riprese nelle località del litorale, da Cesenatico a Riccione, oltre diecimila profughi friulani e veneziani, per sfuggire all' occupazione delle truppe austro-ungariche: abbandonavano case, averi e giungevano privi di qualunque sostentamento. A Rimini confluì il maggior numero. Ad ogni cura provvidero la cittadinanza riminese ed il clero, con opere di carità, fornendo cibi e vestiario, offrendo lavoro, istituendo scuole per i figli dei profughi; la Croce Rossa Americana aprì anche un ospedale. Trecento di questi profughi morirono a Rimini per le più varie ragioni e sono sepolti nel locale cimitero, come ricorda una lapide fatta affiggere dal Comune di Venezia.

< Articolo precedente Articolo successivo >