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L'OCSE boccia la Repubblica di San Marino

Repubblica San Marino | 07:44 - 28 Gennaio 2011 L'OCSE boccia la Repubblica di San Marino

L'Ocse boccia la Repubblica di San Marino: ha lacune normative talmente gravi che non consentono uno scambio di informazioni tra Stati a fini fiscali, in linea con gli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo Sviluppo economico. Le conclusioni negative del Global Forum sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali nell'ambito della fase 1 del processo "peer review" (esame tra pari) bloccano l'accesso alla fase 2. Almeno fino a quando San Marino non avrà colmato le lacune secondo le raccomandazioni. Per lacune, San Marino è in compagnia delle caraibiche Barbados e Trinidad and Tobago e di altre isole dell'oceano indiano, le Seychelles, che non essendo in linea con le norme internazionali devono adeguarsi alle raccomandazioni per poter accedere alla fase 2 dell'esame. Il documento pubblicato sul sito dell'Ocse, analizza la situazione dello stato di San Marino, al 5 ottobre scorso e nel dettaglio punta sulla disponibilità delle informazioni, i poteri di accesso alle informazioni e i meccanismi vigenti per lo scambio di informazioni e mette in luce, in particolare, serie carenze normative per quanto riguarda la disponibilità delle informazioni che riguardano numerosi soggetti pubblici, tra cui società fiduciarie, alla identificazione dei beneficiari dei trust nonché agli obblighi di trasparenza informativa e di tenuta delle scritture contabili delle società di persone straniere, generalmente riconducibili all'Italia, che hanno sede di direzione effettiva a San Marino. Nei mesi scorsi, tuttavia, si osserva nel rapporto, San Marino ha approvato una serie di leggi per superare queste carenze e la sua posizione sarà quindi da rivedere. La successiva fase 2 riguarderà l'effettiva applicazione delle leggi sullo scambio di informazioni in materia fiscale. "In primavera vi sarà una valutazione supplementare della fase I da parte dell'Ocse - ha detto il segretario di Stato agli Esteri, Antonella Mularoni oggi in un incontro del Governo di San Marino con la stampa - che porterà, ci auguriamo, ad un giudizio di conformità completa". "Nella prossima valutazione verrà tenuto conto di due provvedimenti dello scorso anno, quello di agosto sulla 'stabile organizzazione' e quello di novembre sullo scambio di informazioni in materia fiscale civile - ha spiegato il segretario alle Finanze Pasquale Valentini -, che per motivi temporali questo rapporto non ha tenuto in considerazione". Ma Valentini non ha negato l'insoddisfazione del Governo per le valutazioni Ocse che subiscono "la pressione che c'é su San Marino". "L'Italia è membro dell'organismo che stila i giudizi, San Marino no, e per noi - ha detto Valentini - la strada è in salita. E il fatto che il protocollo di modifica dell'accordo contro le doppie imposizioni con l'Italia non sia stato ratificato è valutato dall'Ocse come elemento negativo nei nostri confronti. E anche per questo motivo non siamo in alcuni casi considerati conformi". Il segretario all'Industria Marco Arzilli ha ricordato che San Marino ha lavorato e ha accettato la sfida sulla trasparenza, la Repubblica è nella lista bianca Ocse e ci resteremo. E secondo l'ultimo rapporto del Generale Di Paola siamo ultimi in classifica tra i Paesi che creano distorsioni all'Italia".