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L'erosione della costa preoccupa Riccione e Misano

Ambiente Riccione | 20:14 - 22 Dicembre 2009 L'erosione della costa preoccupa Riccione e Misano

L'intera cominità economica di Riccione e di Misano Adriatico è fortemente preoccupata per l'erosione della costa. Le associazioni di categoria di bagnini, albergatori, commercianti, artigiani hanno scritto al presidente della Regione, Vasco Errani, all'assessore regionale al demanio Guido Pasi, al sindaco di Riccione Massimo Pironi e a quello di Misano Stefano Giannini, chiedendo di stoppare l'ampliamento del molo di Cattolica che a loro avviso avrebbe ripercussioni gravissime sulla costa riccionese e misanese. O meglio, chiedono di mettere in atto prima "interventi di protezione della spiaggia dei Comuni di Misano e Riccione, che si trovano già oggi in condizioni gravissime e non possono subire ulteriori danni". Chiedono inoltre di riassestare le barriere soffolte, preferendo comunque quelle emerse in pietra, nei primi mesi del 2010; di posizionare dei dissuasori a protezione delle barriere soffolte in sacchi costituiti da massi o materiali indistruttibili; di recuperare di un certo quantitativo annuale di sabbia, dall'arenile del Comune di Rimini sempre in continuo allungamento per riutilizzarlo nei Comuni di Misano Adriatico e Riccione; la realizzazione di un sabbiadotto che, dall'imbocco del porto canale di Riccione si estenda per circa un chilometro verso nord e per tre chilometri verso sud. Le associazioni di categoria chiedono anche "la costituzione di una piattaforma di stoccaggio e trattamento delle sabbie provenienti dagli scavi del territorio; la realizzazione di nuovo maxi-ripascimento con sabbie sottomarine nella primavera del 2012; l'attivazione degli studi e relative progettazione per l'esecuzione di lavori necessari a ripristinare il trasporto solido del fiume Conca, con la realizzazione di un by-pass presso la diga del Conca; una specifica direttiva regionale che semplifichi ed agevoli il recupero delle sabbie da scavo; di conoscere i risultati dell'annunciata sperimentazione di una barriera di nuova tipologia sull'arenile ravennate; il potenziamento dell'attività degli uffici periferici della Regione; infine la costituzione di un tavolo di lavoro a livello regionale ove i rappresentanti delle categorie economiche possano partecipare attivamente".

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