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Informatica: supercomputer, ma cervello imbattuto

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Attualità Rimini | 14:25 - 27 Maggio 2008

Un milione di miliardi di operazioni al secondo è il traguardo degli attuali supercomputer, ma il cervello italiano è ancora imbattuto, capace com'é di arrivare a una potenza di calcolo dieci volte superiore. Il confronto tra i sistemi di calcolo più avanzati esistenti é il tema del convegno sul Calcolo scientifico nella fisica italiana in programma da oggi a sabato tra Rimini e Senigallia (Ancona). Protagonista è la storia dei supercomputer e delle loro applicazioni in ogni campo della ricerca. Fino a pochi anni fa i supercomputer erano macchine con materiali speciali e architetture particolari; oggi, dati i progressi dell'informatica, sono costituite da 'grappoli' di decine di migliaia di unità di calcolo (Cpu) non dissimili da quella esistente in un normale personal computer, organizzati in una griglia computazionale (Grid), distribuita e organizzata su scala planetaria, che costituisce la base della rete Internet del futuro e le cui risorse saranno presto disponibili anche al di fuori del mondo della ricerca. Il convegno vede riuniti tutti i principali utenti scientifici italiani di supercomputer: Enti di ricerca come Cnr, Enea, Ingv, Infn, Inaf, atenei, i grandi centri di calcolo interuniversitari (Caspur, Cilea, Cineca) e il Consortium Garr, che gestisce e sviluppa la rete informatica della ricerca italiana.
In audio Vincenzo Vagnoni coordinatore dell'evento, intervistato da Chiara Vannoni.

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