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Incidenti, immigrati tutelati come italiani

Cronaca Rimini | 15:31 - 06 Febbraio 2009

Se un immigrato regolare muore in un incidente stradale in Italia, la famiglia che ancora risiede all'estero ha sempre diritto al risarcimento dei danni per la perdita del congiunto. Sono situazioni che "non dipendono dalla residenza" perché riguardano la tutela di un "diritto inviolabile come la vita". Lo sottolinea la Quarta Sezione Penale della Cassazione nella Sentenza n.5471.

Il caso preso in esame dai supremi giudici riguarda un incidente mortale, avvenuto nella provincia di Rimini nel '97, nel quale perse la vita un giovane straniero Azuz Haruni, a causa di un sorpasso pericoloso fatto da un italiano. Nella sentenza di secondo grado, la Corte d'Appello di Bologna aveva condannato il guidatore per omicidio colposo ma aveva negato i risarcimenti alla famiglia della vittima che aveva chiesto i danni per 'lucro cessante e gli oneri per le spese funerarie'. La Cassazione,invece, ha accolto il ricorso della famiglia Harun perché si tratta di diritti che " la Costituzione italiana riconosce a tutte le persone indipendentemente dal loro status di cittadini o stranieri" in quanto se non fosse così "ne conseguirebbe che la vita di uno straniero senza congiunti in Italia varrebbe molto meno di quella del cittadino italiano, pur essendogli attribuiti in vita gli stessi diritti, perché verrebbe escluso alcun rilievo alla sua valenza spirituale che si traduce nei tanti doveri e diritti di relazione che ad altri soggetti vengono riconosciuti come produttivi di effetti giuridici dopo la morte".

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