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Il racket preoccupa anche Rimini

Cronaca Rimini | 17:29 - 31 Ottobre 2007 Il racket preoccupa anche Rimini

L'allarme racket preoccupa anche i commercianti riminesi. Il presidente della Confesercenti, Massimo Spaggiari, ha inviato una lettera aperta agli amministratori ed ai partiti riminesi, dicendo che nei giorni scorsi è stato pubblicato un importante rapporto nazionale sulla criminalità organizzata, redatto a cura della Confesercenti. In esso si evidenzia il numero importante di commercianti soggetti al 'pizzo' a Modena, Bologna e Riviera Romagnola, che sarebbero duemila. "Certamente - dice Spaggiari - anche nella nostra Provincia c'é chi paga. E rilevante è il numero delle persone denunciate per estorsione nella nostra Regione nell'anno 2006: 263. Non può sfuggire inoltre il dato regionale sull'usura, che coinvolge 5.800 commercianti e registra un volume d'affari di 53 milioni di Euro". "Ma - continua Spaggiari - il dato più allarmante è la presenza della Provincia di Rimini nella classifica redatta in base al numero di incendi, danneggiamenti ed attentati: qui ci troviamo a poca distanza da Salerno. Infine, troviamo la conferma del fatto che la criminalità organizzata italiana è fra i massimi produttori mondiali di beni contraffatti e la Riviera romagnola è uno dei maggiori punti di distribuzione dei loro prodotti". "Interpretando un'area di cittadini - conclude Spaggiari - che si sente minacciata dalle organizzazioni di assassini, rapinatori e strozzini piuttosto che da lavavetri, mendicanti e vu cumprà, attendiamo un'attenzione ed un impegno proporzionati ai dati ed ai fatti denunciati da Confesercenti. A partire da un forte sostegno al 'pacchetto sicurezza'' approvato dal Governo".