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Il punto su Trc e sicurezza

Attualità Rimini | 15:15 - 24 Giugno 2008

Il presidente della Provincia, Ferdinando Ferdinando Fabbri e il sindaco Ravaioli hanno voluto chiarire, parola per parola, l’iter del Trc, il cosiddetto trasporto metropolitano leggero che collegherà Rimini e Cattolica su gomma e Ravenna e Rimini via ferrovia. Il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri e il sindaco Alberto Ravaioli hanno spiegato che tutti i governi che si sono succeduti in questi dieci anni hanno confermato progetto e finanziamenti e che il definitivo è stato approvato con una delibera del Cipe, la numero 93 del 2006 che prevedeva il costo di 92 milioni di euro dei quali 53,5 a carico dello Stato. “In quella deliberaq Cipe – dice il presidente Fabbri – avevamo la prescrizione imperativa di affidare i lavori entro il 31 dicembre 2007. E ciò è avvenuto”.

Dunque, si chiede invece il sindaco Ravaioli perché un onorevole che rappresenta la nostra realtà si è permesso di dire che non se ne faceva più nulla?

“Non si scherza su queste cose”, chiude Fabbri. “La Provincia di Ravenna ha dato l’incarico di progettare la bretella ferroviaria per portare i treni merci fuori dalla linea Ferrara-Rimini e anche la Fer ha preso in gestione quella linea. Spostamento e interramento non hanno alcun senso”.

Fabbri dichiara poi che le ferrovie e le linee metropolitane devono stare dentro la città ed essere elemento di qualità urbana.

Sulla sicurezza Fabbri ricorda la lettera inviata al ministro Maroni e la necessità dell’apertura dai primi di luglio dei commissariati di Bellaria Igea Marina e Riccione.

“E’ in atto un tentativo – dice Ravaioli – di scaricare sulle comunità locali il problema della sicurezza. Ordine e sicurezza si hanno solo se si collabora non se ci si contrappone. Abbiamo saputo del taglio solo a taglio avvenuto, nessuno ci ha incontrati”.

Sulla terza corsia dell’A 14 ha invece fatto il punto l’assessore provinciale Alberto Rossini che ha ripercorso le tappe dal 2005 in avanti.

Per i 28 chilometri riminesi non occorrono finanziamenti in quanto l’opera si autofinanzia con il pedaggio. Il progetto definitivo di Società autostrade verrà presentato ad Anas al fine di predisporre il bando per l’aggiudicazione dei lavori dell’opera per quasi 400 milioni di euro. Ma i lavori per la nuova galleria di Scacciano saranno oggetto di una gara a sé stante con l’obiettivo di anticipare una parte significativa dell’ampliamento a tre corsie, avviando tali lavori già nella prima parte del 2009. Rossini ha anche fatto notare che verrà realizzata anche una galleria a due corsie per la statale 16 oltre a quella a tre corsie dell’A 14.