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Il pittore Gualtieri dona tre opere al museo di Rimini

Cultura Rimini | 20:09 - 24 Luglio 2008 Il pittore Gualtieri dona tre opere al museo di Rimini

Si è svolta oggi alle 17 presso il Museo della Città di Rimini, la donazione di tre straordinarie opere del pittore Fernando Gualtieri al museo stesso. A ricevere il pittore e la moglie Yvette, era presente il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli accompagnato da Marcello Di Bella, dirigente del Settore Cultura.Tra i numerosi ospiti anche il Sindaco di Talamello Rolando Rossi, a testimonianza dello splendido Museo-Pinacoteca interamente dedicato a Gualtieri che si trova proprio nel piccolo borgo feltresco. Le tre opere donate sono: Scintillante (1999/2000), Le corde del porto di Rimini (2005) e uno degli ultimi dipinti realizzati, Piazza Cavour (2007).Fernando Gualtieri, è nato in Francia nel 1919 da genitori italiani (il papà di Cesena, la mamma di Talamello), viserbese d’adozione e artista di fama internazionale che ha esposto e ottenuto premi in diversi paesi tra i quali Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Cina e Giappone.La sua straordinaria pittura è definita dalla critica come “lo splendore del reale”, tanto forte è l’impatto di quelle nature morte (“che poi morte non sono, ma piuttosto anime silenziose”) dipinte dall’artista. Come ha scritto Claude Libert, “l’estrema realtà delle tele fa pensare all’iperrealismo, ma egli non ne possiede soprattutto l’aridità nè il lato statico”. Gualtieri ricorda la precisione dei maestri olandesi del Seicento, ma non ne conserva la fissità. Oggi l’arte di Gualtieri, promana prepotentemente dalle quaranta opere esposte presso il Museo-Pinacoteca a lui dedicato, nel cuore del piccolo borgo di Talamello (PU), nel Montefeltro. Un vero gioiello, realizzato dal Comune di Talamello, che abbraccia oltre 50 anni di pittura dell’artista.Ma la fama dell’artista supera certamente i confini nazionali ed europei. In Giappone, per esempio, Gualtieri è conosciuto come “il Canaletto del XX secolo”. In Kenya è stato accolto con tutti gli onori, a Calgary ha esposto nelle più importanti gallerie…Gualtieri continua tuttora a dipingere e particolarmente forte è il legame che lo unisce alla Romagna e a Rimini, per questo la decisione di donare le tre grandi opere.Quello che la compostezza di forme e colori di Gualtieri non svela subito è la vita avventurosa di questo straordinario personaggio, che nulla avrebbe da invidiare al protagonista di un romanzo di Hemingway. Nato nel 1919 in Francia, i genitori lo mandano in Italia, a Viserba di Rimini, dove diventa per tutti “il piccolo francese”. La guerra interrompe i suoi studi e la cartolina di arruolamento lo porta in Jugoslavia. Il suo talento trova sfogo nella cartografia, ma dopo l’8 settembre intraprende una rocambolesca fuga che segna il suo ritorno a Rimini. Dopo la guerra diventa calciatore in serie A (prima nel Bologna e poi nell’Ancona) e nel 1950 parte per Parigi, senza sapere che questo viaggio di piacere gli cambierà la vita.Inizialmente trascorre una vita bohemien, poi si afferma e conferma nella città francese come il pittore de La Splendeur du Rèel, aprendo nel 1972 la sua Galatee Gallery all’ombra della Torre Eiffel.