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Il congresso fondativo a Rimini, aperto da Marco Ferrando

Rimini | 20:21 - 03 Gennaio 2008 Il congresso fondativo a Rimini, aperto da Marco Ferrando

Il congresso di fondazione del Partito Comunista dei Lavoratori, a Rimini, è stato aperto da Marco Ferrando che ha lanciato "la proposta di una sinistra di opposizione alternativa a centrodestra e centrosinistra". Ne dà notizia lo stesso Pcl con un comunicato, nel quale si informa che la relazione introduttiva del congresso sulla situazione politica nazionale, tenuta da Marco Ferrando, ha rivendicato con forza le ragioni del nuovo partito come sinistra anticapitalistica, basata sul mondo del lavoro, in aperta opposizione a un governo Prodi definito "comitato d'affari delle grandi imprese e delle banche". Nettissima - sottolinea ancora la nota - è stata la denuncia delle sinistre di governo "arcobaleno" e del loro sostegno al governo: il loro voto alle missioni di guerra e al protocollo sul welfare è stato definito "un autentico "tradimento". Partendo dalla proposta di una grande vertenza generale del mondo del lavoro attorno alla richiesta di un forte aumento dei salari e dell'abolizione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro, il Pcl avanza "rivendicazioni programmatiche apertamente anticapitalistiche" come la nazionalizzione delle banche (definite "associazioni a delinquere"); l'esproprio delle grandi proprietà immobiliari della Chiesa. La prospettiva rivendicata da Ferrando - conclude il comunicato - è quella di un governo dei lavoratori che liberi la società italiana dall'attuale "dittatura degli industriali e delle banche" per riorganizzare la società su basi socialiste

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