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I piloti della Motogp a San Patrignano

Sport Coriano | 18:05 - 03 Settembre 2009 I piloti della Motogp a San Patrignano

I piloti del Motomondiale sono saliti a San Patrignano assieme allo Scot Racing Team, la scuderia guidata da Cirano Mularoni che da 18 anni porta sulle piste di tutto il mondo il logo e il messaggio di San Patrignano.

Accolti alle 13 in punto da un fragoroso applauso, i centauri (Alex De Angelis, Gabor Talmacsi, Hector Barbera, Raffaele De Rosa, Hiroshi Aoyama, Colin Edwards, Randy De Puniet, Alex Baldolini) hanno pranzato assieme ai 1.500 ragazzi della comunità gustando i formaggi, i salumi e i vini “made in SanPa”. Quindi, una foto di gruppo assieme ai ragazzi di We Free, il nuovo marchio con il quale San Patrignano porterà in tutta Italia le proprie iniziative di prevenzione dalla droga e di educazione, rivolte agli adolescenti. La prima è in programma, proprio in comunità, il prossimo 10 ottobre con un convegno mondiale sui problemi dell’educazione, dello stato sociale e del disagio giovanile.
Subito dopo, accompagnati da Andrea Muccioli, hanno visitato alcuni settori, soffermandosi in particolare nella cantina e alle scuderie. Una visita, quella dei campioni delle moto, inserita dall’organizzazione del Motomondiale nel calendario di eventi ufficiali che precedono il Gran Premio Cinzano San Marino e della Riviera di Rimini in programma domenica 6 settembre al circuito Santamonica di Misano Adriatico.

“Lo sport è uno strumento educativo fondamentale per noi – ha commentato Andrea Muccioli, responsabile di San Patrignano –, ha un’importante valenza formativa, visto che non si può imparare a vincere se prima non si prova la sconfitta. Nello sport si imparano il rispetto per gli altri e ad accettare i propri limiti. Queste visite per noi sono molto importanti perché abbiamo la possibilità di conoscere esempi positivi del mondo sportivo, così come per i piloti è una esperienza di grande valore. Da sempre siamo aperti a questi eventi, davvero positivi per i rapporti umani che si creano”.

Accoglienza speciale per il sammarinese Alex De Angelis, nato e cresciuto a pochi chilometri da San Patrignano. “È la mia seconda volta a Sanpa – è stato il suo commento – ed è sempre una grande emozione. Abbiamo ricevuto un’accoglienza splendida, pranzato molto bene e siamo stati ricevuti da un applauso da brividi. Vuol dire che i ragazzi seguono le nostre gare, ci conoscono e mi fa piacere che siano degli appassionati del nostro sport”. Circa i messaggi che i campioni dello sport possono far arrivare ai più giovani De Angelis ha spiegato che “noi piloti cerchiamo di far capire ai ragazzi quanto sia importante la sicurezza. Sono contento che le protezioni da noi utilizzate, negli anni successivi le si possano trovare nei negozi. In più dimostriamo che quando si persegue un obbiettivo, seppur con grandi sacrifici, lo si può raggiungere”.

Fra gli ospiti anche Cirano Mularoni, manager dello Scot Racing Team: “L’idea di una partnership con San Patrignano nacque nel 91. La Scot era a SanPa per eseguire alcuni lavori e un giorno con il presidente Giovanni Torri incontrammo Vincenzo Muccioli, il quale si dimostrò subito entusiasta della collaborazione che gli proponemmo. L’attività della comunità era in perfetta sintonia con la nostra e la collaborazione fu tale che la verniciatura delle prime carene avvenne in comunità. Un’amicizia che nasceva dal fatto che entrambi vedevamo lo sport come strumento per tenere i ragazzi lontani dai pericoli della società. A distanza di 18 anni siamo onorati di continuare a portare l’albero di SanPa sulla nostra moto”.

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