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Granarolo: Flai-Cgil Rimini contesta i tagli

Rimini | 17:02 - 30 Aprile 2008 Granarolo: Flai-Cgil Rimini contesta i tagli

Il sindacato riminese non ci sta ai 350 licenziamenti annunciati dalla Granarolo per lo stabilimento di Rimini e per voce di Marco Rinaldi della Flai-Cgil, condanna il comportamento dell'azienda sulla vicenda della centrale del latte di Rimini. Per Rinaldi mancano gli investimenti che consentano, nella lunga distanza, di competere con la concorrenza, e quindi di rimanere sul mercato. "I 350 licenziamenti appena annunciati - ha spiegato - non sono lo strumento utile a risanare l'azienda, ed a salvare il resto del Gruppo industriale, ma di nuovo una soluzione tampone, quindi momentanea, ad una situazione economica causata soprattutto da errori nelle strategie aziendali degli ultimi anni. Sono pertanto superficiali e mistificatorie le analisi che descrivono Granarolo come la salvatrice di Yomo. Che salvataggio é se di quelli che 'salvi' oggi, ogni due anni ne licenzi qualche centinaio?". Per Rinaldi invece "é proprio l'acquisto di Yomo e della Centrale del Latte di Milano, circa 4 anni fa, la causa principale dell'indebitamento di Granarolo. Senza contare le nuove strategie di vendita che hanno portato solo danni all'azienda, introdotte due anni fa e subito stigmatizzate dai lavoratori, sulle quali solo ora Granarolo sta tornando indietro ammettendo l'errore fatto". Flai-Cgil ha ricordato che anche la chiusura della centrale del latte di Rimini decisa nel 2006 fu una di quelle soluzioni individuate dai dirigenti Granarolo per risanare il Gruppo. "Evidentemente, se oggi si chiudono altri stabilimenti, quella non è servita a molto". "Granarolo e Coop Produttori Latte non si nascondano dietro a false disponibilità - ha concluso - e dichiarino chiaramente le loro reali intenzioni. Se invece si tratta di disponibilità vere, che agiscano di conseguenzà.