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Gli abitanti del lungomare protestano per la presenza di prostitute

Cronaca Rimini | 18:01 - 01 Agosto 2007 Gli abitanti del lungomare protestano per la presenza di prostitute

Gli abitanti del lungomare, viale Regina Elena e via Dardanelli, protestano per la massiccia presenza di prostitute sui marciapiedi. Un bel problema per l'assessore Biagini che ammette: "Se non cambia la normativa c'è poco da fare"
In campagna direbbero che è ‘come spalare l’acqua col forcone’. Perchè nonostante i blitz, le super multe ai clienti, gli arresti dei protettori, le ‘lucciole’ a Rimini sono tutt’altro che ‘spente’. Le telefonate di protesta dei cittadini continuano, e l’assessore alla Polizia municipale, Roberto Biagini, ammette che "sono davvero una marea". "Le segnalazioni arrivano anche a me — dice — soprattutto dalla zona del lungomare, viale Regina Elena, via Dardanelli. Sulla Statale cominciano alle otto di sera, le vedo tornando a casa". E allora? "Bella domanda. La verità è che se non cambia la normativa, c’è ben poco che possiamo fare. Intensificheremo i servizi, ma la domanda è tale che l’offerta cresce in proporzione". La clientela, in questo settore, non ha mai flessioni. Dopo la paura seminata con le super multe agli automobilisti a luci rosse, adesso sembra che siano riusciti ad ovviare anche a questo. Evitando soste troppo lunghe e facendo girare bigliettini da visita con il numero di telefono.
Eppoi, c’è il fatto delle romene (e negli ultimi tempi anche delle bulgare) che si moltiplicano come funghi sotto i lampioni. Da quando la Romania è entrata nella Comunità Europea, c’è stata una vera e propria ‘calata’. "Sono cittadine comunitarie — spiega Biagini — alloggiano, regolarmente denunciate, in appartamenti e residence. Non c’è niente da fare".
E anche arrestare i protettori (l’ultima maxi operazione è stata quella della Squadra mobile) , non sembra dare grossi risultati, almeno non a lungo termine.