Mercoledý 28 Settembre05:34:55
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Gabriele Lavia al teatro Novelli di Rimini

Spettacoli Rimini | 12:00 - 05 Gennaio 2011

La stagione teatrale 2010/2011 di Rimini propone al Teatro Ermete Novelli (via Cappelllini, 3) nel cartellone dei Turni A-B-C (in abbonamento) venerdì 7 e sabato 8 gennaio alle ore 21 e domenica 9 gennaio alle ore 16 Il malato immaginario di Molière, diretto ed interpretato da Gabriele Lavia. Nel cast assieme a Lavia, la figlia Lucia, Giulia Galiani, Livia Vannuttelli, Gianni De Lellis, Andrea Macaluso, Pietro Biondi, Michele Demaria, Mauro Mandolini, Vittorio Vannuttelli e Barbara Begala.
Le scene sono di Alesandro Camera ed i costumi di Andrea Viotti.
Dopo la felice esperienza con L’avaro, Gabriele Lavia si cimenta con un altro testo celebre di Molière, a lui particolarmente congeniale per la qualità della drammaturgia e spessore dei personaggi.
Commedia composta nel 1673 e ritenuta il capolavoro assoluto del teatro di Molière, Il malato immaginario ha per protagonista l’ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga, vittima di uno stuolo di falsi dottori, salassatori, ciarlatani.
Quando Argante promette la figlia in moglie a un giovane dottorino, in modo da potersi garantire un sereno (...e gratuito) futuro di consulti e ricette, l'ostilità della ragazza, segretamente innamorata di Cleante, finisce per spingerlo in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate sulla sua stessa burbera e inguaribile ingenuità.
“Da molti anni – spiega Lavia -  avevo intenzione di fare Il malato immaginario e tutte le volte che ci pensavo, mi tornava alla mente il Malone muore di Beckett che, in fondo, racconta più o meno la stessa storia: quest'uomo solo che ormai vive circondato da fantasmi. I fantasmi della sua famiglia. In alcuni momenti, a tutti noi il nostro prossimo sembra un'apparizione spaventosa. Anche le persone che ci sono intime diventano fantasmi, apparizioni. 
Come Argante, circondato da apparizioni che sono la sua famiglia e li vede tutti malati, tutti antipatici, tutti brutti: un uomo solo, circondato da mostri.".

< Articolo precedente Articolo successivo >