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Frode carosello scoperta dai GdF di Bologna

Cronaca Emilia Romagna | 10:47 - 17 Giugno 2010 Frode carosello scoperta dai GdF di Bologna

Una gigantesca frode carosello ai danni dell'erario, messa in atto da una società bolognese del commercio all'ingrosso di computer, software e processori elettronici, che ha coinvolto una quindicina di aziende e ha sottratto all'imposizione diretta 400 milioni di euro, di cui 80 solo per l'Iva, è stata scoperta del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bologna: 15 persone sono state denunciate per associazione a delinquere, truffa, frode fiscale e falsa attestazione a pubblico ufficiale. L'indagine è durata quattro anni ed è stata coordinata dalle procure di Bologna, Parma, Forlì, Genova e Como. Secondo l'accusa, la truffa è stata realizzata con fatture false attestanti scambi commerciali di prodotti in realtà mai fatti per ottenere un indebito credito d'imposta, e dunque con turbativa di mercato e concorrenza sleale attraverso i prezzi inferiori praticati di conseguenza. Sono state diverse le segnalazioni per operazioni sospette da parte di istituti di credito su input della Banca d'Italia. L'indagine, oltre al coinvolgimento di varie società commerciali, ha scoperto l'utilizzo di ignari cittadini nel ruolo di prestanome al fine di motivare le operazioni mai realizzate. I casi più eclatanti riguardano un portiere di un condominio napoletano che risultava aver fatto pagamenti per milioni di euro verso società olandesi per il tramite di una banca emiliana, o un disoccupato milanese intestatario a sua insaputa di una società filtro (cosiddetta società cartiera) utilizzata per l'emissione di false fatture.

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