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Fratellini violentati:arrestato albanese che sfuggì cattura

Cronaca Rimini | 12:46 - 20 Settembre 2008 Fratellini violentati:arrestato albanese che sfuggì cattura

La polizia di Rimini, su indicazione degli agenti della squadra mobile della questura di Foggia, ha arrestato ieri sera il cittadino albanese di 25 anni coinvolto nell'inchiesta sulle presunte violenze sessuali subite dai due fratellini di Zapponeta, di 14 e 11 anni e da una loro cugina, anche lei minorenne. L'uomo si nascondeva in un appartamento di un paese nei pressi di Rimini. E' accusato di avere abusato di una ragazza minorenne, nipote della mamma dei due bambini vittime anche loro di violenze, ragazza che sarebbe stata 'venduta' dalla donna all'albanese per 2000 euro.

Più volte in passato Dritan Abazaj era stato segnalato e controllato nel Riminese, ma aveva sempre dato nomi falsi. Ieri pomeriggio è stato individuato dagli agenti della Polizia mentre era a fare spese all'ipermercato Le Befane. Portato in Questura, al controllo delle impronte digitali è risultato il ricercato dalla Mobile di Foggia con l'accusa di violenza sessuale su una minorenne. Abazaj, era il quinto elemento, l'unico albanese e ancora latitante, di una congrega di sfruttatori e violentatori pugliesi capeggiati da una sedicente maga che non esitava a prostituirsi e far prostituire anche i suoi due figli. La minorenne violentata da Abazaj, era stata a lui affidata proprio dalla maga, in cambio di 2.000 euro, per sposarla e regolarizzarne la posizione di soggiorno in Italia. Ma l'albanese aveva anche cominciato a picchiarla, minacciarla di morte con un coltello e violentarla ripetutamente anche legandola al letto. Ora tutti gli accusati della vicenda sono in carcere. I fatti erano avvenuti nell'estate del 2004 a Manfredonia e dintorni e all'epoca dei fatti la minore violentata aveva 16-17 anni. Non sembra invece coinvolta nella vicenda la moglie italiana di Abazaj.

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