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Fiere: calendario regionale: oltre 100 manifestazioni

Rimini | 20:56 - 06 Febbraio 2008 Fiere: calendario regionale: oltre 100 manifestazioni

Il sistema fieristico dell'Emilia-Romagna vale il 26% dell'attività nazionale in questo settore e colloca la regione al secondo posto dietro la Lombardia (37%) e davanti al Veneto (16%). Anche l'andamento dei primi sei mesi del 2007 secondo l'osservatorio del Cermes dell'Università Bocconi di Milano conferma una tendenza positiva con indicatori tutti con il segno più: +3,2% le superfici affittate, +2,1% gli espositori, +3,1% i visiatori. I dati sono stati forniti a Bologna alla presentazione del calendario degli eventi fieristici internazionali previsti nel 2008 dal sistema regionale, a cui hanno preso parte l'assessore regionale alla attività produttive Duccio Campagnoli, ed i vertici del tre poli fieristici di Bologna (con le società controllate di Ferrara e Modena), Parma e Rimini. Nel 2006 i visitatori sono stati oltre 3,36 milioni e gli espositori 39.000. Nel 2008, ha tenuto a precisare Campagnoli, le manifestazioni fieristiche saranno complessivamente 107, di cui 47 internazionali, 40 nazionali e 20 regionali. Positivo il fatto che non vi sono sostanziali sovrapposizioni per i tre poli ciascuno leader in un settore; Parma sull'alimentare (50%del totale), Bologna sull'edilizia e l'abitare (60%), Rimini nella filiera del benessere, salute ed ambiente (55%). Campagnoli ha colto l'occasione della presentazione del calendario per ricordare che l'iniziativa della regione per un ingresso nelle società fieristiche non ha certo lo scopo di "ripubblicizzare le societa" dopo aver varato nel 2002 una legge per trasformare gli enti in spa. "Sarebbe stupido farlo", ha spiegato Campagnoli secondo il quale l'iniziativa, partita con una lettere di Vasco Errani indirizzata agli enti locali soci, ha lo scopo di dare una mano "per vincere le resistenze che ci sono in ogni organismò e favorire così un dialogo per cogliere le opportunità di una integrazione del sistema che comunque va poi discussa all'interno delle singole società". Campagnoli ha aggiunto che la Regione condivide l'utilità dei patti di sindacato fra i soci pubblici. Quello per Bologna è già stato firmato, a Rimini la discussione è in corso. "Confidiamo - ha concluso - che questo dialogo possa cominciare anche a Parma".

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