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Fermiamo la strage stradale. Basta volerlo!

Novafeltria | 08:48 - 10 Dicembre 2007 Fermiamo la strage stradale. Basta volerlo!

Riceviamo e pubblichiamo il commento del comandante Pierluigi Germani della polstrada di Novafeltria, sui morti e i feriti nelle strade dei fine settimana.
 
"Ce le raccontano I giornali il lunedì mattina, nelle edicole. E' quel racconto fatto di bilanci, del tirare le somme.
Le somme dei morti e dei feriti nei fine settimana.
Storie ormai vecchie, monotone, eppure uguali nella loro tragicità. Assurde visioni apocalittiche di auto accartocciate, fatte a pezzi, con uomini con caschi calzati che si aggirano raccogliendo I loro attrezzi del "mestiere" cesoie forbici idrauliche martinetti..... E tutto intorno sangue olio detriti di vetro e lamiere...e lenzuoli bianchi per coprire I corpi delle vittime, imprigionati nelle lamiere. Dentro queste immagini ci sono I poliziotti della stradale, cordella, blocco appunti per ricostruire l'accaduto, torce per segnalare e demilitare la "scena".
Ogni sabato e domenica, ma ormai anche il giovedi e il venerdi si compie il rito sacrificale della morte più stupida e inaccettabile, quella che si porta via una parte della migliore generazione della nostra società.
La chiamano euforia, voglia di scatenarsi, imperizia scambiata per invulnerabilità, negligenza scambiata per bravura.
Questo è un fenomeno che non conosce flessioni anzi dietro ogni colpo di sorella morte ed ogni volta che la sua falce si abbatte sui nostri giovani ci sono serate in discoteca, drink autocostruiti (poi spiegherò il senso) uso e abuso di eccitanti e droghe leggere e dure tanto dure che dopo I flash di onnipotenza, cala, inesorabile una nebbia nel cervello e nella strada un connubio devastante, mortale.
Campagne di sensibilizzazione, sforzi di poliziotti che nelle ore libere dal servizio intervengono nelle scuole parlando ai giovani con la veste nuova di "prossimità" sulla sicurezza stradale, forum, campagne pubblicitarie e dibattiti hanno scalfito un fenomeno che tarda ad arginarsi e che richiede, a mio parere, tolleranza zero.
Nascondersi dietro un dito non serve a nessuno, diciamoci la verità quanto fà notizia un morto sulla strada e quanto in un qualsiasi altro scenario. Non voglio scendere in congiutture politicistiche ma l'evidenza è davanti I nostri occhi!!
Una divisa e un etilometro possono fare molto, ma dietro ci deve essere l'apporto delle famiglie, è passato il tempo dove il rito del bere si consumava in discoteca, le "consumazioni" per il loro prezzo non consentono assunzione quantitative degne di "sballo"; I liquori con cui si confezionano drink vengono comperati in bottiglie nei supermercati e se non in rare eccezioni (Conad Novafeltria) vengono vendute senza nessun problema anche a ragazzi di 12 - 13 anni, per essere poi introdotte nelle disco e lì mescolate e consumate. Recuperiamo nei nostri giovani la voglia di vivere la notte e se la notte ti corre incontro troppo velocemente fermati e aspetta il giorno!! Le notti brave lasciamole ai film"

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