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Famiglia divisa per curare nipotina, 'per favore riuniteci'

Cronaca Rimini | 13:10 - 11 Luglio 2008 Famiglia divisa per curare nipotina, 'per favore riuniteci'

Il loro sogno è uno solo: riunire la famiglia divisa. Basterebbe, dicono, un trasferimento da Brindisi a Bologna. E' la storia di Claudio Mazzotta, un pugliese invalido al 70%, e della moglie Emilia De Nunzio, entrambi brindisini. Lui lavora alle Poste da 27 anni, nel reparto smistamento. Hanno quattro bambini, tre sono figli loro e una è una nipotina, figlia del fratello di lei, che Emilia ha preso in affidamento dopo una tormentata vicenda. La bambina, che ora ha dieci anni, ha un handicap e per poterla curare al meglio Emilia si è trasferita due anni fa nel riminese, prima a Coriano, poi a San Savino, nel comune di Montecolombo. La donna lavora come cameriera ai piani negli hotel ed è molto soddisfatta per l' assistenza che la nipotina riceve da parte delle istituzioni sanitarie locali: ha una psicologa che la segue, ha un insegnante di sostegno a scuola, assistenti sociali attente alle sue esigenze. Ed è nel riminese che vuole rimanere: "La bambina - dice - é migliorata tantissimo, da quando siamo a Rimini. E io non voglio e non posso ritornare in Puglia. Ecco allora il nostro problema: mio marito, che ha solo una gamba e un braccio, per vederci deve fare una volta al mese un viaggio lunghissimo da Brindisi a qui. Ha chiesto il trasferimento, ma non riesce ad ottenerlo. E la nostra famiglia è divisa. Stiamo tutti soffrendo molto per questa situazione: io, i bambini e anche lui, che è un ottimo padre e un uomo meraviglioso. Stiamo insieme da vent'anni ed è anche un grande lavoratore: da poco é stato promosso al quinto livello. Non riesco a capire perché sia tanto difficile riunire una famiglia che ha davvero bisogno come la nostra. Lui ha perso 10 chili a causa della nostra lontananza, quando invece basterebbe così poco. E ho paura che alla lunga questa situazione rovini la nostra unione". Emilia De Nunzio dice che il marito ha tutte le carte in regola per ottenere il trasferimento, ma non ci riesce: "Chiedo aiuto alle istituzioni locali, alla Chiesa, io sono molto credente. Dateci una mano. In fondo non chiediamo molto, ci basterebbe così poco per essere felici...".