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Droga: appelli web per un riminese, sarà giudicato in Grecia

Cronaca Rimini | 23:09 - 22 Agosto 2008

Profonda la delusione di Carlo Alberto Zaina, legale di Zanotti: "Una sentenza del tutto inattesa che non tiene conto del dramma umano e giuridico - ha detto - è un'ingiustizia poiché la legge che recepisce il mandato di arresto europeo è profondamente ingiusta, contrastando con i principi costituzionali italiani". Ma la battaglia legale non termina perché il legale ha spiegato che lavorerà per far tornare al più presto a casa il suo assistito e in futuro, magari, per portare il suo caso alla Corte europea dei diritti. Non è dato sapere per ora quando il giovane sarà estradato: "Dipende dagli uffici competenti - ha spiegato l'avvocato - ma la Procura generale dovrebbe comunque attendere il giudizio della Cassazione su Davide D'Orsi, l'amico che era in vacanza con Zanotti in Grecia". Se la Suprema Corte dovesse confermare la sentenza di negazione della consegna per lui, si creerebbe per Zaina una situazione di conflitto: "Non si potrebbe - ha aggiunto - consegnare una persona e non consegnarne un'altra, imputate dello stesso reato". La famiglia del giovane è preoccupata soprattutto per la possibile lunga detenzione in un carcere greco. Mentre il legale se la prene con i politici locali che si sarebberso a sue dire dimostrati 'freddini' rispetto al caso: "Tante parole, pochi fatti - ha concluso - Ma vicende come questa non riguardano solo il singolo. Oggi è toccato a Luca, domani potrebbe toccare a un cittadino italiano che magari diffama un politico greco e di cui viene chiesta l'estradizione. E' inaccettabile il comportamento del nostro Paese".

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