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Doppio appuntamento con gli “Incontri di mare” 2007 a Igea Marina

Eventi Bellaria Igea Marina | 14:09 - 03 Agosto 2007 Doppio appuntamento con gli “Incontri di mare” 2007 a Igea Marina

“I racconti di mare di Brighela, Medoro e il Pirinpicchio!” animeranno la serata in programma Sabato 4 agosto, ore 21.30, al Vecchio Macello. Il mare descritto in questo spettacolo nasce dal racconto che del mare hanno fatto i protagonisti, soprattutto pescatori e marinai, insomma gente di mare, come spiega l’autore e interprete dello spettacolo, Massimiliano Bronzetti: «Ho iniziato il lavoro nel 2004 con una vera e propria ricerca sul territorio attraverso interviste “semi-strutturate” rivolte a vecchi marinai romagnoli. Le ho raccolte in diversi luoghi: nelle case, sul porto, nei posti di lavoro, sulle imbarcazioni attraverso registrazioni audio. Poi è nata l’esigenza di “dare vita” al materiale raccolto. Quindi sono passato alla scrittura scenica di un lavoro di narrazione partendo dalle storie, elaborandole, riscrivendole e adattandole secondo la mia fantasia. Lo spettacolo è nato dal desiderio di utilizzare le imbarcazioni della tradizione per narrare le storie di vita e di mare, le storie delle maree, delle burrasche, delle tormente, storie di uomini e del loro quotidiano».

 
L’alba sul mare di Igea Marina risuonerà invece domenica 5 agosto ore 6 al Polo Est grazie alla musica del gruppo Harmonìa. E’ un ensemble tutto femminile, elegante e raffinato nella veste scenica e coreografica. La caratteristica principale dell’ensemble è la bellezza delle voci delle sue interpreti:  giovani, di formazione classica, selezionate, modellate ed orchestrate dal loro maestro, Paola Urbinati, un riferimento a livello internazionale nel suo campo. Le voci diventano così “strumenti” dalla straordinaria purezza di suono, capaci  di un’infinita varietà di colori e di impasti timbrici di raro ascolto. Il programma proposto riscopre e valorizza repertori da camera del ‘700 ed ‘800 Europeo (da Rossini a Schubert, da Schuman a Brahms e Verdi) spingendosi al ‘900 fino ad  alcuni esperimenti di contemporaneo. Il tutto eseguito nella lingua originale delle opere (italiano, tedesco, inglese, francese).