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Dopo colpo in banca regala bottino, sono Robin Hood

Cronaca Rimini | 20:49 - 21 Febbraio 2008 Dopo colpo in banca regala bottino, sono Robin Hood

E' entrato in un bar di Rimini e ha ordinato un cointreau, per darsi un coraggio probabilmente già alimentato da altre numerose bevute, nonostante fossero le dieci di mattina. Poi è entrato in banca con una pistola giocattolo e si è fatto consegnare 3.500 euro. Quindi è uscito in strada e, dicendo di essere Robin Hood, ha cominciato a regalare ai passanti banconote da 50 euro. Pasquale D'Angelo, 37 anni, di Ginosa (Taranto), è stato arrestato dai carabinieri, ai quali però sarà probabilmente scappato da ridere. Non si sono certo trovati davanti un personaggio pericoloso come quello che si erano preparati ad affrontare quando sono stati chiamati dai dipendenti della Bnl riminese, piuttosto uno strano nullafacente, con un passato nell'esercito, celibe, con problemi di alcol, ma senza precedenti penali. Fatta eccezione per un'altra rapina, commessa sempre a Rimini qualche giorno fa e subito confessata ai carabinieri, che per questo lo avevano denunciato (mancava infatti la flagranza di reato). Prima, però, aveva trovato il tempo di regalare il bottino ai barboni della stazione. Una volta compiuta la rapina è tornato nello stesso bar da dove era partito e dove, fra l'altro, aveva dimenticato la giacca. Si è anche avvicinato ad un bambino di due anni ma, avrebbe spiegato, solo per regalargli 50 euro e il giocattolo che gli aveva permesso di mettere a segno il colpo, poi lasciato su una sedia del bar. Quindi è andato dalla parrucchiera, dal fruttivendolo, dal macellaio. E si è presentato ai clienti come Robin Hood, che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Esortandoli a prendere i suoi soldi. Qualcuno si è fatto poche domande e si è intascato l' inatteso regalo. Gli altri, sospettando che ci fosse qualcosa che non quadrava, hanno rifiutato la banconota. Quando i carabinieri sono arrivati, il Robin Hood della Riviera aveva appena terminato la distribuzione (un migliaio di euro) e stava salendo sul taxi che aveva chiamato per andarsene, con i soldi che non era riuscito a distribuire ancora in tasca. Ma con l' obiettivo, ha spiegato al magistrato che lo ha interrogato, di andare in Chiesa per trovare qualche altro povero che ne avesse bisogno. Si è fatto arrestare placidamente, senza opporre la minima resistenza. Anzi, davanti ai militari si è messo sull' attenti, vantando i suoi trascorsi di incursore nell'Esercito.

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