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Don Benzi: le attività della comunità Giovanni XXIII

Cronaca Rimini | 11:37 - 02 Novembre 2007

L'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, 'Associazione di fedeli di diritto pontificio' fondata da don Oreste Benzi, opera da oltre trent'anni nel mondo dell'emarginazione in Italia e all'estero ed è presente in molti Paesi: Albania, Australia, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Croazia, India, Italia, Kenya, Romania, Russia, Tanzania, Venezuela e Zambia. Il 26 maggio '83 ha ottenuto il riconoscimento di aggregazione ecclesiale, da parte dell'allora Vescovo di Rimini mons.Giovanni Locatelli, e nel '98 e' stata riconosciuta dal Pontificio Dicastero dei Laici. Recentemente ha ottenuto i riconoscimenti canonici del Pontificio Consiglio dei Laici. "Mossi dallo spirito a seguire Gesù povero e servo - si legge nello Statuto e nella Carta di fondazione della Comunità - i membri, per vocazione specifica, si impegnano a condividere direttamente la vita degli ultimi mettendo la propria vita con la loro vita, facendosi carico della loro situazione, mettendo la propria spalla sotto la loro croce, accettando di farsi liberare dal signore attraverso loro. L'amore ai fratelli poveri di cui si condivide la vita deve spingersi fino a cercare di togliere le cause che provocano il bisogno e quindi porta la Comunità ad impegnarsi seriamente nel sociale, con un'azione non violenta, per un mondo più giusto ed essere voce di chi non ha voce". Questo, nella pratica, "condividendo la vita degli ultimi, conducendo una vita da poveri, lasciandosi guidare nell' obbedienza, dando spazio alla preghiera e alla contemplazione, vivendo la fraternità secondo il Vangelo". Il cammino 'a fianco degli ultimi' della Comunità Papa Giovanni XXIII ha dato vita a 200 Case-famiglia, famiglie aperte "disponibili ad accogliere non solo i propri figli naturali ma anche quelli da rigenerare nell' amore", 6 Case di preghiera, 7 Case di fraternità, 15 coop sociali in cui vengono inserite persone svantaggiate, 6 Centri diurni per valorizzare le capacità di persone con handicap gravi, 32 Comunità terapeutiche, la 'Capanna di Betlemme' per l'accoglienza ai poveri. L'impegno della Comunità fondata da don Benzi prevede varie forme di condivisione con minori e giovani in condizioni di disagio, persone con handicap, detenuti, zingari, tossicodipendenti, etilisti, senza fissa dimora, immigrati, anziani, malati di Aids, madri in difficoltà, donne costrette a prostituirsi. Ed ancora, il sostegno all'obiezione di coscienza (anche con l'Operazione Colomba, "una presenza non violenta nei fronti contrapposti delle zone di guerra per 'gettare ponti e lenire le ferite''), l'azione missionaria con progetti di autosviluppo nei Paesi poveri, l'attività editoriale con il mensile 'Sempre'.