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Domus del chirurgo si presenta venerdì a Rimini

Eventi Rimini | 14:23 - 03 Dicembre 2007 Domus del chirurgo si presenta venerdì a Rimini

Uno dei siti archeologici più importanti dell'intera Emilia-Romagna e per alcuni aspetti, d'Italia. E' questa la valenza culturale della cosiddetta 'Domus del chirurgo' di Rimini, che sarà aperta al pubblico con l'inaugurazione del prossimo 7 dicembre. E' stato un lavoro enorme quello per riportare alla luce la casa di questo medico vissuto a Rimini nel secondo secolo dopo Cristo e al cui interno è stato rinvenuto il più importante corredo di ferri chirurgici di tutta l'antichità: oltre 150 pezzi. Una storia, quella dello scavo riminese, che comincia nel 1989, quando i lavori di riqualificazione del giardino di Piazza Ferrari, prospiciente la sede della locale Cassa di Risparmio (che ha contribuito al finanziamento dello scavo), portarono alla luce dei mosaici figurati e geometrici. La successiva opera degli archeologi ha portato alla luce, nel corso di questi quasi venti anni di scavi, un sito 'triplice', che raggruppa in sé infatti la domus del chirurgo, un successivo palazzo tardo imperiale e un'ancora posteriore abitazione medioevale, stratificate una sopra l'altra. E così si alternano pavimenti di gran pregio con ruderi di mattoni e argilla, tombe con ancora i resti di alcuni scheletri e silos per le granaglie, i resti di un ninfeo con il sistema di areazione e riscaldamento sotterranei. Ma è un'opera d'arte anche la copertura apposta sullo scavo - tanto legno e ben 300 metri quadri di vetro, passerelle comprese, per consentire un'ottima visione da ogni punto di vista - ricoperta a sua volta da un giardino pensile di erbe aromatiche, che ha 'reinserito' lo scavo nella città alla quale quella che tutti comunemente a Rimini chiamano 'la domus' vuole essere restituita. E difatti l'inaugurazione ufficiale di venerdì 7 (con l'innalzamento simultaneo, a mò di sipario, dei teloni che coprono adesso l'area), sarà anticipata dalla consegna simbolica del sito ai ragazzi di Rimini: nessuna personalità illustre a tagliare il nastro, ma gli studenti protagonisti dell'iniziativa. Ed è facilmente immaginabile che tante saranno le bocche aperte dei giovani romagnoli che si stupiranno a vedere per la prima volta cosa 'calpestano' tutti i giorni. Un elemento, questo della Rimini antica e sotterranea, che i funzionari della Soprintendenza hanno rimarcato: quello portato alla luce è solo un piccolo pezzo di quanto si trova sotto la Rimini di oggi. La curiosità da parte della cittadinanza è tale che sono già andate esaurite le cinquemila prenotazioni possibili per le visite guidate gratuite dei primi giorni. Dopodiché, dall'11 dicembre, al sito si accederà pagando il biglietto del museo cittadino. Il programma dei festeggiamenti prevede i momenti ufficiali ma anche il 6 dicembre alle 9 il vernissage con i ragazzi delle scuole; l'incontro con Piero Angela il 7 dicembre alle 20,30 e la successiva proiezione di un documentario che ripercorre la storia del sito. E poi l'8 e 9 dicembre gli incontri con gli esperti di archeologia, le conferenze, le visite guidate. Ci sarà anche uno speciale annullo postale il 7.

Servizio audio di Glauco Valentini

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