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Domani a Riccione: Africa-Europa; il mare di mezzo.

Eventi Riccione | 18:10 - 17 Aprile 2008

Quelle montagnola di scarpe sportive e giovanili rigettate dal Mediterraneo lungo la costa tunisina, divenuta un’opera da mostrare in una sorta di “Museo della memoria del mare”, offre subito un’immagine forte di quali drammi si consumano nei cosiddetti viaggi della speranza, speranza che muore spesso con chi intraprende queste imprese per lasciare una terra che non offre un futuro, verso altre dove il futuro spesso non è altro che un miraggio, o un’opportunità da sfiorare. Il racconto dell’uomo che raccoglie gli oggetti spiaggiati lungo la costa di Zarzis è solo una piccola parte, anche se significativa, del libro-inchiesta di Gabriele Del Grande “Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo (Edizioni Infinito), uno dei relatori dell’incontro sul tema “Africa-Europa: il mare di mezzo. Le stragi del Mediterraneo, i campi di detenzione, la guerra ai migranti” che si svolgerà domani, venerdì 18 aprile, alle ore 21.00 nel Centro della Pesa di Riccione, in via Lazio. Vi interverrà anche la fotografa e giornalista Sara Prestianni, coordinatrice dell’Associazione Migreurop. Durante l’incontro sarà proiettato il reportage “Destini a mare”, realizzato da Franca Verda e Gaetano Agueci per la televisione italo-svizzera. Modera Fatima Berrima, mediatrice culturale. L’organizzazione è dell’Associazione Arcobaleno. La serata sarà densa di emozioni e spunto di numerose riflessioni perché attraverso le inchieste svolte sia da Del Grande quanto dalla Prestianni ci apparirà un universo umano fatto di uomini e donne provati dagli stenti, ma anche dagli abusi e dalle ingiustizie prima, durante e dopo quei viaggi dall’Africa all’agognata Europa. Gabriele Del Grande lavora per l’agenzia stampa Redattore Sociale. Nel 2006 ha fondato Fortress Europe, un osservatorio mediatico sulle vittime dell’immigrazione clandestina. Un anno fa intraprese da solo un viaggio lungo le rotte dei migranti in Turchia, Grecia, Tunisia, Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Mali e Senegal. E da questa esperienza ne è nato “Mamadou va a morire”, che raccoglie interviste, cronache, dati sull’immigrazione clandestina. Un testo che è stato definito “la ricostruzione più completa e aggiornata della strage degli africani che dalla fine degli anni Ottanta tentano di raggiungere via mare le coste italiane e spagnole”. Sara Prestianni è una fotografa e giornalista riccionese, che vive e lavora a Parigi, e fa parte dell’Associazione Migreurop (rete europea impegnata nella tutela e nella difesa dei diritti dei migranti). Anche lei con il suo lavoro ha realizzato reportage che offrono una fotografia precisa di questa realtà. 

L’ingresso all’incontro è libero.