Giovedý 03 Dicembre08:21:03
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Doc in Tour a Rimini

Cultura Rimini | 12:49 - 22 Aprile 2008 Doc in Tour a Rimini

Il Cinema Tiberio di Rimini aderisce alla seconda edizione di DOC IN TOUR  - rassegna regionale delle sale d’essai dedicata al documentario ideata dalla Fice Emilia Romagna in collaborazione con  la Regione, la D.E-R. (Documentaristi Emilia-Romagna) e Fronte del 
Pubblico – offrendo un ricco panorama della produzione  documentaristica regionale e nazionale. La rassegna si svilupperà in tre fasi - fra aprile e maggio -  con  cadenza settimanale (mercoledì sera ingresso gratuito, ore 21),  intrecciandosi anche con altre iniziative che saranno ospitate al  Tiberio.
La chiusura della prima parte della rassegna Doc in Tour è affidata  mercoledì 23 aprile 2008 a Il confine di Stefano Mordini:  attraverso  i luoghi d’incontro e di preghiera delle diverse comunità islamiche  milanesi, la storia del tunisino Saadi Nassim, indagato, arrestato e  prosciolto dall’accusa di terrorismo, e quella di Sultan Mohamad, 
anch’esso inquisito e poi imprigionato. Storie di persone che abitano vecchi magazzini trasformati in moschee, dove ogni venerdì si  riuniscono per pregare, cercare lavoro e creare una massa critica di  aventi diritto al voto in un Paese che li accetta ma non li 
riconosce. Stefano Mordini al 1990 inizia a lavorare prima come  produttore esecutivo e poi come regista. I suoi film ottengono  diversi riconoscimenti nei principali festival italiani e  internazionali e nel 1996 partecipa a Venezia con il cortometraggio I  Ladri. Nel 2000 gira i documentari Paz ’77 e Arbitri e  successivamente realizza una serie di documentari sul tema della  globalizzazione, tra cui L’allievo modello (2002), selezionato al  Festival del Cinema Indipendente di Buenos Aires. Nel 2004 scrive e  dirige il suo primo lungometraggio, Provincia meccanica (2005), che  viene presentato in concorso al Festival di Berlino.Segue Partire ritornare, in viaggio con Tahar Ben Jelloun di  Francesco Conversano e Nenè Grignaffini: ogni anno migliaia di  marocchini e di magrebini partono dalle loro città e dai villaggi del  Marocco e si spostano verso l’Europa attraverso varie direttrici. Il film racconta l’universo di questi emigranti a partire dal luogo della loro origine. Il Marocco è la terra natia, difficile da lasciare ma nella quale è impossibile per molti restare a causa della  disoccupazione dilagante. E  l’Europa rappresenta un miraggio, l’unico sogno di una vita possibile. L’Europa diventa quasi un’ossessione per  molti giovani, i quali si convincono che partire sia l’unica  possibilità di avere una vita da vivere, senza considerare il fatto  che per la maggior parte di loro partire significherà non avere un  futuro.Francesco Conversano e Nene Grignaffini sono autori, registi e  produttori dal 1980. Il loro lavoro è caratterizzato da un’attenta  ricerca che liha portati a sperimentare linguaggi e forme narrative  diverse e a scegliere il documentario come strumento per raccontare  storie del nostro tempo. Tra i numerosi film prodotti prevalentemente per la RAI, alcuni, presentati al Centre G. Pompidou di Parigi e al  Solomon R. Guggenheim Museum di New York, hanno ottenuto  riconoscimenti a festival ed eventi internazionali.