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Crisi: l'economia riminese reagisce

Rimini | 15:34 - 10 Febbraio 2009 Crisi: l'economia riminese reagisce

L'imprenditoria riminese cerca di reagire alla crisi. In questa direzione anche l'incontro svoltosi in Confindustria per fare il punto sulla situazione del credito nell'area, in cui sono intervenuti i rappresentanti dell'imprenditoria (Confindustria Rimini, Ance Rimini, Confidi Romagna-Ferrara), delle banche (24 su 30 Istituti di credito della Provincia) e delle istituzioni, il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri, il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, e il Presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli. Il presidente di Confindustria Rimini Maurizio Focchi, nel ricordare agli intervenuti come le aziende riminesi siano sane e quindi in grado di affrontare momenti particolarmente difficili, ha rinnovato la richiesta del mondo dell'imprenditoria affinché le istituzioni e le banche ciascuno per la propria parte continuino a sostenere le imprese. In particolare, presentando alcuni dati sulla situazione congiunturale, ha fatto presente come dagli imprenditori emerga la sensazione di una certa maggiore selettività da parte degli istituti nel concedere il credito. Il presidente di Ance Rimini, Ulisse Pesaresi, nel presentare la situazione del settore edile ha detto che registra un calo del 9% delle ore lavorate nel periodo ottobre-novembre 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007, secondo i dati della Cassa Mutua Edile. Alle banche e alle pubbliche amministrazioni é stata posta anche la richiesta di continuare ad appoggiare l'importante azione dei consorzi fidi avvalendosi della garanzie che possono loro prestare. A tale proposito Confidi Romagna Ferrara sta attivando il fondo messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Rimini (128 mila euro dei 500 mila euro destinati dalla Camera di Commercio ai Confidi operanti sul territorio). Sono, infatti, state fatte le prime verifiche in modo da distribuire le risorse entro il termine fissato a fine marzo dalla Camera di Commercio. Il presidente della Provincia e il sindaco hanno posto l'accento sugli investimenti previsti dalle rispettive amministrazioni per opere ed infrastrutture indispensabili per il rilancio dell'economia, esprimendo nello stesso tempo l'intenzione di continuare ad appoggiare l'operato dei confidi, come per altro si è resa disponibile a fare la camera di commercio. Confindustria ha infine reso noti i dati dell'ultima indagine flash prendendo in esame un campione di 72 aziende (per un totale di 6.852 dipendenti) associate. Per quanto riguarda la situazione attuale 42 aziende (il 58,33%) hanno dichiarato una diminuzione della produzione, 44 (61,11%) una diminuzione degli ordini interni e 29 (40,28%) una diminuzione degli ordini esteri. Sulle previsioni 34 aziende (47,22%) hanno dichiarato in diminuzione la produzione, 38 (52,78%) in diminuzione gli ordini interni e 22 (30,56%) in diminuzione gli ordini esteri. L'occupazione è stazionaria per 47 imprese (65,28%), gli investimenti sono stazionari per 29 aziende (40,28%) e in diminuzione per 28 (38,89%). Alla domanda "nel complesso si ritiene che sia in atto un razionamento del credito?" il 78,13% del campione ha risposto sì, il 21,88% no.

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